sabato 19 giugno 2010

SCARLETT JOHANSSON

Si dice che perfino Woody Allen abbia perso la testa per lei, non a caso appare ultimamente in tutti i suoi film... "Scarlett è unica, amo tutto di lei. E' una donna bellissima e molto dotata: una meravigliosa attrice". Sono parole di un lustro fa, quando presentando a Cannes Match Point il regista newyorchese confessò di essere rimasto estasiato guardando negli occhi la sua giovanissima musa. E d'altronde chi non perderebbe la testa per una come lei? Labbra rosso fuoco, seno e fianchi da maggiorata, occhi languidi e penetranti e un sederino... beh, non proprio da mannequin ma molto, molto generoso! Una bellezza "imperfetta", molto "cinematografica", non clonabile e quindi da maneggiare con cura: l'abbiamo conosciuta appena diciassettenne ne L'uomo che non c'era dei Coen, per poi rivederla l'anno dopo ne La ragazza con l'orecchino di perla di Peter Webber, dove pur restando vestitissima e pudicissima per tutto il film, riesce ad essere lo stesso una bomba di sensualità (basti vedere la celeberrima scena dello "scioglimento dei capelli" davanti a un imbambolato Colin Firth...). Poi, come detto, è arrivato "zio" Woody che l'ha voluta per Match point, Scoop e Vicky Cristina Barcelona, consacrandola come star di prima grandezza. Ma lei, ovviamente, non si "concede" solo ad Allen: nel frattempo era stata anche Black Dahlia per Brian De Palma ed aveva affiancato due "mostri sacri" come Christian Bale e Hugh Jackman in The Prestige. Tuttavia, almeno per il sottoscritto, il ruolo più bello e importante a Scarlett glielo regala un'altra donna straordinaria, delicata, dolce ma altrettanto forte: sto parlando di Sofia Coppola, che la scrittura per Lost in translation assieme al bravissimo Bill Murray. Un film teneressimo, poetico, amorevole, romantico ma non melenso, che la consacra attrice di prima grandezza.

Ma la Johansson non è certo la classica "bellona" con poco cervello, anzi! E' una diva di prima grandezza, che sembra uscita dalla Hollywood dei tempi d'oro e gestisce la sua immagine da star consumata: scelte professionali azzeccate, poche e oculate interviste e, almeno fino all'ultima Mostra di Venezia, stretto riserbo sulla sua vita privata: di lei si sapeva solo che era stata sposata con il "collega"Ryan Reynolds (da cui si è separata nel 2011) e poi le erano stati attribuiti centinaia di flirt più o meno veri (con Benicio Del Toro, Jared Leto, Josh Hartnett... perfino con Tom Cruise!) ed è lunga anche la lista delle celebrità che... ci hanno provato con lei ma sono state clamorosamente "rimbalzate"! Chiedere a John Travolta o Billy Bob Thornton... ma ora Scarlett, proprio alla vigilia dei trent'anni (età fatidica!) pare proprio essersi 'sistemata': proprio al Lido, lo scorso settembre, ha infatti annunciato sia la sua relazione con il giornalista francese Romain Dauriac che, soprattutto, di essere in dolce attesa: augurissimi!

Insomma, una vera "femme fatale", che ha saputo conquistare Hollywood e l'ha fatta inchinare ai suoi piedi. Assolutamente unica e certamente non imitabile. Anzi, diciamo non-replicabile: come in The Island, opera sicuramente non memorabile ma dove Scarlett appare in tutto il suo splendore, fasciata in una tutina bianca aderentissima che lascia ben poco spazio all'immaginazione: lei è Jordan2, stupenda replicante alla ricerca della libertà e di un mondo più giusto. Replicare Scarlett? Magari fosse possibile...

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