domenica 6 ottobre 2013

GRAVITY


(id.)
di Alfonso Cuaròn (USA, 2013)
con Sandra Bullock, George Clooney
durata: 90 min.


Un uomo e una donna soli, in mezzo a un silenzio assordante. E' proprio il silenzio che ti fa effetto in Gravity: nello spazio non ci sono rumori, non ti sente nessuno. Un'astronave può esplodere, frantumarsi in mille pezzi, senza che nessuno possa udire alcunchè, nemmeno lo spettatore che resta inebetito da quanto accade. Una catastrofe spaziale fatta solo di immagini e sguardi angosciati, quasi surreale, raccontata in un 3D che, finalmente, ti costringe ad essere partecipe della tragedia, quasi a cercare di afferrare per mano quei corpi che vagano goffamente alla ricerca di un appiglio.



Nello spazio non si può vivere, ci avverte la didascalia iniziale: lo sanno fin troppo bene il capitano Kowalski (al suo ultimo giorno di servizio) e la dottoressa Stone quando la loro stazione orbitante viene colpita e messa fuori uso da una pioggia di detriti. La speranza è rappresentata da una sonda spaziale russa che naviga nelle vicinanze, ma anche quella è in avaria e non potrà mai fare ritorno a terra. A questo punto l'unica salvezza è una nave cinese, distante più di cento chilometri, con la quale tentare un atterraggio. Ma raggiungerla sembra impossibile per due astronauti dispersi nel vuoto e tenuti in vita da un cordone ombelicale dal quale, giocoforza, sarà necessario separarsi per sopravvivere...

Per apprezzare Gravity bisogna dimenticarsi di 2001: odissea nello spazio e lasciarsi alle spalle la fantascienza moderna, fatta di fragorosi effetti speciali ed alieni cattivi e minacciosi . Qui ci sono solo due persone 'normali', che fanno il loro lavoro e lottano non per salvare il mondo ma per tornare a casa dalle rispettive famiglie. Dopo  I figli degli uomini, il messicano Alfonso Cuaròn torna ad occuparsi di una fantascienza distopica molto vicina ai cuori della gente e scevra di voli di fantasia. Gravity è un film quasi documentaristico, per certi versi filosofico, depurato da ogni dettaglio spettacolare e qualsiasi espediente narrativo. La trama praticamente non c'è, così come non ci sono epicità ed eroismo: anzi, per tutta la durata del film è la paura di non farcela a farla da padrone, che le immagini restituiscono fedelmente allo spettatore.


Senza voler spoilerare il finale, possiamo dire che Gravity è la cronaca di una rinascita, di un ritorno alle origini dell'uomo e al suo istinto ancestrale di sopravvivenza. Poco importa se le situazioni descritte siano, a detta degli esperti, piuttosto inverosimili e difficilmente verificabili: il film raggiunge il suo obiettivo, quello di far riflettere sulla natura umana e sull'inevitabile solitudine di fronte alla morte. Ci riesce con immagini di una straordinaria profondità, un uso sapiente del 3D (per una volta indispensabile) e due attori votati al ruolo. E se dal gigione Clooney tutto sommato potevamo aspettarcelo, bisogna dire davvero brava a Sandra Bullock: è lei che prende il mano il film e lo porta in fondo, regalandoci una parte intensa e sorprendentemente umana.

21 commenti:

  1. la penso esattamente come te, un film di fantascienza sì, ma con tanto cuore e profondità. Umanissmo!

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    1. Esatto. Cuaròn si conferma regista sopraffino, dopo 'I figli degli uomini' un altro film personale e stimolante.

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  2. Una sorpresa il film, una sorpresa la Bullock!
    Eccolo il film in 3D che aspettavo per ricredermi!

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    1. Un film da vedere obbligatoriamente in 3D, qui indispensabile per calarsi nella profondità (fisica e metaforica) della pellicola. Le riprese ti fanno venire il cuore in gola. La Bullock è una bella rivelazione, a testimonianza che i bravi registi fanno recitare anche i sassi :)

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  3. Veramente un film che fa girare la testa dopo la visione, merito di tutto quel moto rotatorio: Cinematograficamente è come andare sulle montagne russe. Vederlo in 3D è indispensabile come in nessun altro film uscito finora. Peccato per alcune ammiccanti: la Bullock in posizione fetale è di una banalità sconcertante, così come le lacrimucce a gravità zero. George Clooney fa quello che gli riesce meglio: recitare la parte di George Clooney (uomo Nespresso nello spazio).

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    1. Sul 3D direi che siamo tutti d'accordo: assolutamente indispensabile, anche più di 'Avatar'... per il resto, lungi da me affermare che siamo di fronte a un capolavoro: però, anche depurato dalle ingenuità da te (giustamente) citate, rimane un film impressionante (nel senso letterale del termine) che ti fa riflettere sulla natura stessa dell'essere umano.

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  4. un film che a tratti toglie il fiato. Un 3d spettacolare. Una Sandra Bullock sorprendente.

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  5. Non ci sono parole per descrivere il grado di coinvolgimento, soprattutto "fisico" di questo film. Ti toglie il respiro e ti fa sobbalzare, non ero mai stata così "dentro" il film al punto da sentirmi strozzata nelle scene più drammatiche. Grandissimo lavoro!

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  6. Commenti entusiastici per questo film, in effetti una delle (poche) belle sorprese dell'ultima mostra veneziana. Giudicato forse troppo 'commerciale' per stare in concorso. In realtà, per quello che si è visto, poteva starci eccome...

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  7. grande Kelvin, molto incisivo e perfetto nell'analisi

    è un mezzo capolavoro

    ma perchè parli di fantascienza distopica per Gravity?

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    1. Distopica perchè tutto sommato si riferisce a un presente che vorremmo diverso... in questo film a ben vedere c'è ben poco di fantascientifico: tutto quello che si vede e ci circonda è molto reale! In ogni caso d'accordissimo con te, è un mezzo capolavoro!

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    2. Mmm, ancora non ti seguo...

      Ma l'importante è altro, non vergognarsi di dire che questo film nel suo piccolo fa la storia del cinema.
      Rimarrà un'esperienza unica.
      Mi dispiace per chi gioca a massacrarlo :)

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    3. Esatto: 'esperienza' è la parola giusta (guardacaso la stessa espressione che pronunciò Kubrick quando realizzò '2001'). Un'esperienza visiva, alla quale aggrapparsi e non mollare. Io ho stretto quel cordone fino alla fine!
      Chi è chi lo massacra? Io finora ho letto solo recensioni positive...

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    4. Mamma mia, sono in tantissimi...
      Direzione Errata, Midian, Poison, Elevezio, ma anche 50/50 thriller, Loveisthedevil e tanti altri su filmscoop

      de gustibus

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    5. Ma dai... beh, sì i gusti sono gusti. Non credevo. Però ho scoperto un sacco di altri blog interessanti: e quando si hanno gusti diversi la discussione (se civile :D ) è più stimolante. Quindi grazie!

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  8. Piaciuto molto anche a me :) peccato non averlo visto in 3D...

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    1. Beh, senza 3D in pratica vedi un altro film...

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  9. che bella recensione, Kelvin! ;-)
    smak!
    r

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