giovedì 9 gennaio 2014

PECCATI INCONFESSABILI (i dieci film da vedere prima che si esauriscano i tuoi neuroni!!)

Ebbene sì! Accogliendo in pieno il simpatico invito della 'collega' blogger Director's Cult anche il sottoscritto non esita a mettersi a nudo (cinematograficamente parlando, s'intende!) compilando la sua personale lista dei 'cadaveri eccellenti', ovvero quei film che per motivi (o scuse) più o meno plausibili non è mai riuscito a vedere... ma che bisogna assolutamente recuperare pena vedersi revocata la patente di cinefilo! (si scherza, per chi non l'avesse capito). Dieci titoli, dieci lacune da colmare, dunque, prima della senilità.

p.s. ovviamente, se il giochino vi piace fatelo anche voi... pubblicate la vostra lista sul vostro blog. Basta che dite la verità, tutti abbiamo i nostri peccati inconfessabili!

Timore reverenziale
1. IL GATTOPARDO (di Luchino Visconti)
2. 8 1/2 (di Federico Fellini)
3. IL SETTIMO SIGILLO (di Ingmar Bergman)
4. IL FASCINO DISCRETO DELLA BORGHESIA (Luis Bunuel)
Quattro titoli mai visti perchè... talmente epici che spaventano non poco. La paura, in realtà, è che siano mattoni tremendi (pur riconoscendone il valore, ci mancherebbe!) più che altro per attitudine personale. Esempio tipico, Fellini. Nessuno dei suoi (pochi) film che ho visto mi ha coinvolto davvero. Colpa mia. La mia mente da bancario non è troppo allenata al sogno...


Il tempo è tiranno
5. LAWRENCE D'ARABIA (di David Lean)
6. HAMLET (di Kenneth Branagh)
Qui l'impedimento è puramente pratico: difficile trovare quattro ore piene per goderseli in santa pace senza rompimenti di scatole varie (odio dover interrompere e riprendere un film!)



Pigrizia pura
7. L'ARMATA BRANCALEONE (di Mario Monicelli)
8. VENDICAMI (di Johnnie To)
Colpa dello spleen... sono lì sopra il comodino, pronti da tempo. Arriverà anche il loro turno!



Fanno male...
9. LA MOSCA (di David Cronenberg)
10. L'UOMO CHE VERRA' (di Giorgio Diritti)
Film 'estremi' che non ho il coraggio di vedere. Fanno male, uno allo stomaco e l'altro al cuore. Per adesso non me la sento, e chissà per quanto...

30 commenti:

  1. 8 e 1/2!? Il fascino discreto!?
    Ammazza Kelvin, due capolavoroni! Recupero immediato! ;)

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  2. Domani mi sputtano pure io!
    Se ti può in qualche modo consolare, anche se non sono bancaria (ma comunque ragioniera), Fellini non riesco ad apprezzarlo neppure io.

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    1. Che dirti cara poison... forse noi 'ragionieri' (evitiamo le ironie su Fantozzi, please :) ) siamo davvero 'inquadrati'! Scherzo, ovviamente :)

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  3. Bello questo giocetto mi sa che lo faccio anche io carissimo! Non hai visto Il Gattopardo? Io lo trovo meraviglioso e non è così pesante come temevo anche io sai? L'ho visto almeno tre volte. Su Fellini ecco confesso stesso problema tuo, mi annoia e non mi emoziona eppure io, a differenza tua, mi lascio trasportare dai sogni. Riguardo alla Mosca, non credo che avrò mai il coraggio di farlo e mai lo farò. Sull'uomo che verrà sì è decisamente un colpo al cuore, però credimi alla fine ti sentirai bene, è un film ottimista malgrado tutto. Lawrence D'Arabia ne ho visto solo metà e mi ha coinvolto. Hamlet di Branagh non so^^... Mi ispira il settimo Sigillo anche se temo che Bergman sia troppo freddo per me: di recente ho visto "Il posto delle fragole" con un'amica e non l'ho ancora recensito, troppo, troppo freddo, per quanto impeccabile sotto tutti i punti di vista. Ora faccio la mia lista e scusa il mattonazzo

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    1. Ma basta scuse Silvia! Mi fa piacere che commenti! Ora passo a leggerti :)

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  4. uh ecco un'altra carrellata di scheletri mica male che fortunatamente non ho nel mio armadio...che ri devo dire...a parte il Fellini che non ho digerito , gli altri sono da recupero immediato, forse un pelo sopravvalutato il Johnnie To di Vendicami...

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    1. Vedo che Fellini è indigesto a parecchi, giuro che non lo avrei mai detto... sarà un problema generazionale, legato ai nostri tempi molto pragmatici? Potrebbe essere un dibattito interessante.

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  5. accipicchia, qui ti frego del tutto! visto tutto tranne 8 e 1/2!

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    1. I miei sinceri applausi e felicitazioni! :) Cinefila DOC, cara Marzia!

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    2. comunque vendicami mi ha fatto discretamente schifo e non lo considero una mancanza bensì una gran fortuna non averlo visto! :-D

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    3. Davvero? Eppure è un 'cult' per tantissimi cinefili... un motivo in più per vederlo, in ogni caso. Ormai sono curiosissimo!

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  6. Vendicami Lawrence D'Arabia e Fellini, Amarcord, mancano anche a me.
    Per Hamlet e la Mosca consiglio recupero immediato...o quasi,...

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    1. 'Hamlet' prima o poi capiterà, su 'La Mosca' ho qualche dubbio in più... anzi, parecchi! Purtroppo il coraggio o ce l'hai o non ce l'hai, come diceva qualcuno :(

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  7. Accidenti Sauro, per i primi 4 soprattutto, ti invidio il brivido della scoperta!

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    1. Detta così, quasi quasi ci credo... furbacchione!

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  8. Cavoli, visti 4, gli altri mancano pure a me ma -in tutta sincerità- senza troppi sensi di colpa.

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    1. Lisa, tu hai sempre l'età dalla tua parte... :) Ti invidio però il non-senso di colpa. Hai le idee chiarissime!

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    2. Chiarissime no, sono pur sempre una donna che dubita di tutto, però vista la lista di recuperi che si fa sempre più lunga, un Lawrence me lo evito senza problemi mentre un Hamlet è sempre meglio letto che visto :) E gli ultimi due, so che non li reggerei facilmente, quindi possono stare ancora in attesa...

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    3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  9. Comunque l'uomo che verrà fai bene a non vederlo, la scuola mi ha costretto e al cinema, ero l'unica che si nascondeva dietro la giacca, almeno non sono una psicopatica come i miei compagni di classe (tra l'altro a loro manca anche un cosa detta umanità)

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  10. Allora...
    8 e mezzo: bellissimo non ho altro da dire, ispirazione pura
    il settimo sigillo: io e Bergman non andiamo d'accordo, e ho visto tanti suoi film ma devo dire che alla fine quello che mi ha lasciato qualcosa è stato il posto delle fragole
    il fascino discreto della borghesia: una denuncia contro la borghesia che sta sul cazzo anche a me quindi sì il finale è una goduria
    Lawrence d'Arabia: visto su Iris, molto hollywoodiano intrattenimento vecchio stile peccato per la lunghezza del film, non sarà tra i miei film preferiti però sicuramente merita la sua visione
    La mosca: il film più schifoso di sempre, io idiota l'ho visto dopo videodrome tanto per farmi del male

    tutti questi film risalgono al periodo in cui volevo assolutamente vedere i film che mi mancavano, ci vuole più che altro del tempo, ma non fa nulla per me i film fondamentali non esistono (stesso discorso da poison) ci sono i nostri film preferiti e basta, le altre cose sono sono opinioni altrui e consigli vari, non devi proprio vergognarti di nulla ;)

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    1. Grazie Barbara, davvero. Sai, ho sempre pensato che la cultura 'imposta' (come il far vedere i film nelle scuole) sia controproducente nel 90% dei casi. Perchè la cultura non va imposta ma incoraggiata, bisogna abituare gli studenti (e le persone in generale) a fruire la cultura, ma ognuno deve farlo liberamente. Altrimenti si rischiano danni irreparabili (quanti tuoi compagni di classe non hanno amato il cinema dopo aver visto un film controvoglia?)

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    2. Sauro se i miei compagni di classe reputano noioso goodbye lenin! io davvero ho abbandonato le mie speranze, il problema è anche questo per esempio perché farci vedere un film in cui i nazisti sparano ad un neonato (non è questo parlo di un film ancora peggio)?! Qual'è lo scopo? Farci sentire male ma non possiamo agire è già successo. A scuola non dovrebbero imporre nulla però diciamo che la mia prof di italiano sta parecchio avanti e ci dava una lista da cui almeno leggere un libro o guardare tale film, che poi è così che ho letto cime tempestose, Jane Eyre e anche il grande Gatsby, quindi a volte ringrazio la scuola ma la detesto e non capisco il perché vogliano obbligare noi ragazzi a soffrire, come se già l'adolescenza o in generale il mondo là fuori non lo fossero da soli. Mi incazzai molto con quella prof non ci capivo semplicemente il senso.

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    3. Sai Barbara, credo che quella prof in fondo abbia stima di te perchè quando una studentessa si "ribella" significa che non accetta passivamente ciò che le viene propinato, ma pensa e ragiona con la propria testa. Del resto la funzione della scuola è proprio questa: non solo apprendere, ma anche aprirsi alla discussione e stimolare il ragionamento. E una professoressa che fa leggere 'Il Grande Gatsby' ha tutta la mia stima!
      A parte questo, la questione che poni tu è delicata: io non credo che la scuola obblighi i ragazzi a soffrire... se succede questo è perchè l'insegnante non è all'altezza. Si può anche proiettare a scuola un film sull'olocausto, ma andrebbero prima preparati i ragazzi alla visione, a comprendere quello che stanno per vedere, inserire il film in un percorso culturale che spesso a scuola non si ha nè il tempo nè la voglia di portare avanti. E' chiaro che la fredda proiezione nuda e cruda di un film in classe non ha alcun senso. Per questo dico che i film andrebbero visti nel loro luogo ideale, che è la sala cinematografica. E dovrebbero essere gli spettatori a scegliere.
      Questo però, permettimi Barbara, non vuol dire che la scuola debba eliminare il ricordo, la memoria. Studiare la storia è fondamentale, anche quando questa è tragica. Perchè studiare il passato dovrebbe poter significare non commettere errori nel futuro. Forse è utopia, ma la scuola ha il dovere di provarci.

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    4. Sì capisco tutto il fatto della memoria, ma la storia è molto vasta, gli argomenti pure, e sinceramente ho pensato che anche il bambino con il pigiama a righe centrasse l'obiettivo (tra l'altro l'olocausto lo studiamo tipo dalle medie quindi direi che siamo tutti molto preparati) e credo anche un libro come se questo è un uomo renda benissimo l'idea, non sempre c'è questo bisogno viscerale di mostrarcelo.
      E ti voglio proprio esporre il ragionamento della prof di tedesco che ci mostrò quel povero neonato (anche se si trattava di finzione eravamo tutti arrivati alle lacrime tranne 2 mostri) lei disse "ragazzi su ormai con tutti i film horror e violenti che guardate questo non dovrebbe essere nulla, chisà che non l'abbiate manco già vista una scena del genere in un altro film".
      Io da parte mia non avevo mai visto niente del genere in un film, e alcune cose mi rifiuto di guardarle, nessuno era stato avvisato delle immagini crude del docu/film.

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    5. Guarda, se è così... ritiro tutto quello che ho detto! Ma come si fa a dare una motivazione del genere??? Un conto è vedere certe scene in un film horror, sapendo benissimo che è fiction e che 'fanno parte del gioco', un conto è vedere scene realmente accadute che possono davvero turbare i ragazzi. Roba da matti! E' incredibile che un'insegnante si esprima in questo modo...

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    6. Più che incredibile direi intollerabile...

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  11. E dopo cent'anni ti rispondo, ma lo avevo fatto già dal mio blog, ehehe. Mah, sarà perché sono "letterata" e il lavoro di ragioniere lo lascio al mio fidanzato, ma Fellini era il regista dei sogni (infatti Sordi non volle più lavorare con lui, troppo sognatore per i suoi gusti). 81/2 è un film che prende le sue radici dalla psicologia di Jung, e lo trasforma in un personale Alla ricerca del tempo perduto cinematografico. Che dici, ti ho convinto? :)

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    1. Ciao! :)
      Ma sì che mi hai convinto! Anzi, invidio molto il tuo carattere aperto e sognatore, la tue mente proiettata verso la fantasia. Non sto scherzando: sarà che io faccio lo stesso lavoro del tuo fidanzato, ma certamente ho qualche problemino con i film di questo tipo... il pragmatismo del mio mestiere non aiuta.
      Grazie davvero per il commento!

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