mercoledì 7 gennaio 2015

THE IMITATION GAME

(id.)
di Morten Tyldum (Usa, 2014)
con Benedict Cumberbatch, Keira Knightley, Matthew Good, Charles Dance, Mark Strong
durata: 113 min.


The Imitation Game è uno di quei film che sembrano fatti apposta per piacere all'Academy, con tutti i pregi (pochi) e i difetti (molti) del caso: la storia di Alan Turing, matematico inglese che riuscì a costruire una macchina in grado di decifrare i messaggi in codice usati dai nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale, sembra proprio perfetta per raccogliere messe di nominations ai prossimi Oscar.
E' infatti un classico one-man-movie cucito addosso a un attore bravissimo (Benedict Cumberbatch), che interpreta un personaggio bizzarro, eroe di guerra suo malgrado, geniale e allo stesso tempo debole e tormentato, perfino ingenuo, il cui contributo alla salvezza di milioni di persone fu svelato al mondo solo dopo cinquant'anni dalla sua morte, avvenuta (forse) per suicidio... insomma, una vicenda davvero tipicamente 'americana', nonostante i protagonisti fossero tutti alle dipendenze di Sua Maestà Britannica...

Peccato però che, come sempre accade in questi prodotti 'preconfezionati' da Oscar, al posto di quello che avrebbe potuto essere un film 'scomodo' e politicamente (s)corretto, ci si debba accontentare di una pellicola convenzionale e patinata, assolutamente manieristica, dove tutti i (finti) colpi di scena sono 'telefonati' e prevedibili, in funzione delle consuete didascalie finali che obbligano lo spettatore a commuoversi a comando. Un film che non regala nessuna sorpresa, dalla regìa volutamente 'invisibile' che si pone tutta al servizio del protagonista facendo tabula rasa di chi gli sta intorno.

Intendiamoci, lo ripeto, Benedict Cumberbatch è davvero bravo e convincente nell'impersonare un uomo disturbato e pieno di problemi, la cui intelligenza (enorme) era direttamente proporzionale alle sue capacità (minime) di relazionarsi con gli altri. La mente corre, inevitabilmente, a A beautiful mind di Ron Howard, il problema però è che il film del norvegese Morten Tyldum non possiede la stessa solidità e struttura narrativa del suo alter-ego americano: in The Imitation Game, infatti, al confronto col protagonista tutti gli altri personaggi 'spariscono', non tanto per loro demeriti quanto perchè banalizzati da una sceneggiatura che non li prende minimamente in considerazione o quasi: di Keira Knightley vorremmo dire tutto il bene possibile (ed è risaputo che il sottoscritto è, da sempre, platonicamente innamorato di questa splendida trentenne) ma il suo contributo in questa pellicola è poco più che 'ornamentale', così come quello degli altri interpreti (e mi chiedo come sia possibile, davvero, che la bella Keira abbia strappato una nomination ai Golden Globes e una, probabile, agli Oscar per questo ruolo. Mah.)

The Imitation Game è l'emblema del 'vorrei ma non posso', un coltello che non affonda mai nella carne viva. E dire che spunti d'interesse ce n'erano eccome, a partire dall'omosessualità di Turing (all'epoca illegale e perseguita con la forza, tanto - sembrerebbe - da indurre il matematico al suicidio), alle sue importanti scoperte scientifiche (la 'macchina' di Turing avrebbe poi fatto da modello per lo sviluppo dei moderni computer), fino al rapporto sempre difficile tra politica, opportunismo e ragion di stato, e i continui compromessi (anche terribili) che la guerra impone a chi la combatte. Ma è vano cercare traccia di tutto ciò in un film rassicurante e impersonale, che probabilmente porterà a casa qualche statuetta ma che non resterà un minuto di più nella nostra testa una volta usciti dalla sala cinematografica.
  

29 commenti:

  1. Peccato, dal trailer sembrava promettere bene :/

    http://thatbionicgirlwithaheartofflesh.blogspot.it/

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    1. Io dico sempre di provare comunque a vedere un film, senza preoccuparsi troppo delle recensioni altrui... il gusto è sempre personale! :) mi dispiacerebbe se un mio lettore si perdesse un film che magari potrebbe anche piacergli a causa di ciò che scrivo io. Quindi vai pure a vederlo senza problemi :)

      p.s. carino il tuo blog... lo seguirò!

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  2. A me è discretamente piaciuto. Concordo pienamente sulla Knightley, quello sì, ma forse io parto prevenuta dal fatto di non sopportarla. Ho trovato i personaggi troppo troppo forzati, se devo trovargli un difetto. L'antipaticissimo che poi si rivela buono, il colpo di scena sulla spia...troppo scontati. Per il resto, ammetto che ero partita già emozionata per la vicenda reale che non conoscevo e ho letto solo qualche giorno prima del film!

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    1. Chissà perchè la bella Keira è così poco amata dalle donne (mentre invece piace moltissimo agli uomini, il perchè è facilmente intuibile... :) )
      A parte gli scherzi sì, in effetti continuo a chiedermi come si possa nominare ai golden globe un'interpretazione come questa, a mio avviso del tutto anonima. Sul film la penso come te: si può vedere, basta non aspettarsi chissacosa...

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  3. A me - che sono una capra - è piaciuto, e non gli ho trovato tutti i difetti che gli attribuisci. L'interpretazione di Benedict Cumberbatch è davvero magistrale.
    Effettivamente il finale è un po' frettoloso, ma, nel complesso, mi ha convinto.

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    1. Il film, come ho detto, non è affatto orrendo. Solo che questi 'biopic' sono davvero un po' tutti uguali... specialmente quelli fatti a Hollywood. Adesso infatti aspetto di vedere 'La teoria del tutto', altra biografia ma questa volta di produzione britannica. Sono curioso.

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  4. A me la vita di Alan Turing ha sempre affascinato ma, come sottolinei te, questo film mi è sembrato "preconfezionato per l'Oscar".
    Lo vedrò ugualmente.

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    1. Bravo! Poi fammi sapere che ne pensi.

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  5. lo metto in coda, se trovo tempo,
    visto questo: http://markx7.blogspot.it/2014/09/breaking-code-herbert-wise.html ?

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    1. Non ne ero assolutamente a conoscenza. Adesso però sono curioso... un film tv fatto per la Bbc sulla stessa storia. Certamente, ci scommetto, sarà ben più profondo di questo. Grazie per la segnalazione!

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  6. non l'ho ancora visto, però mi fa piacere leggere una voce fuori dal coro dopo tante lodi sentite...
    poi oh, magari finirò anche io in mezzo a quelli che lo esalteranno :)

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    1. E' il bello della critica avere opinioni diverse... fermo restando che, come ho detto, non lo trovo affatto un brutto film. Diciamo che, appunto, non lo butto nel cestino ma mi rimane difficile esaltarlo.

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  7. Devo ancora vederlo! Di solito mi faccio irretire dai film confezionati per l'Academy e se c'è una manipolazione della commozione io mi commuovo sicuramente, ma saprò dirti di più una volta che l'avrò visto ;)

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    1. Fammi sapere... leggerò volentieri la tua opinione, anche se a dire la verità questo non è un film 'sdolcinato' (per fortuna) nel senso che il regista non si lascia andare troppo sul versante emotivo. Non siamo, per capirci, dalle parti di 'A beautiful mind'. Anzi, la storia è piuttosto rigorosa e sobria, solo che la sceneggiatura 'smussa' ad arte certe situazioni 'scomode' per i canoni hollwoodiani

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  8. Non mi stupisce questa tua recensione, infatti lo eviterò volentieri e senza rimpianti!
    Mauro

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  9. Mi dispiace, leggo un sacco di pareri discordanti ma a me continua a piacere, anche se sono partita molto prevenuta.
    Benedict è stato davvero bravo! Non ho trovato tutti questi difetti, probabilmente sono cieca io.

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    1. Ma no, Giulietta... è semplicemente una questione di gusti: nessuno deve vergognarsi delle proprie opinioni :) e sono perfettamente d'accordo sulla bravura di Cumberbatch. Ti ringrazio per essere una lettrice attenta del mio blog, mi fa molto piacere. Continua a seguirmi!

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  10. Ciao Sauro! Anche a me è piaciuto moltissimo e a questo punto temo di essere l'unica. Non ho visto tutti i difetti che gli attribuiscono molti, ma sarò io che non sono molto preparata. Kkeira in generale non mi piace mai, qui è senza infamia e senza lode, ma solo perché il film è tutto incentrato su di lui e su questo siamo d'accordo! Purtoppo non ho visto A beautiful mind quindi non so quanto sia "copiato" o no da questo, però mi ha ricordato la regia de Il discorso del re (che ho amato). Alla fine a me i biopic piacciono e se girati con questo tocco "inglese" anche meglio, insomma ad avercene di "filmetti" così :) Se ti va ne ho scritto qui :) http://volevoaprireunblog.wordpress.com/2015/01/10/the-imitation-game-e-anche-grazie-a-turing-se-state-leggendo-questa-recensione-45/

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    1. Cara Nancy, è questione di gusti: io non amo generalmente i biopic perchè mancano quasi sempre di fantasia, creatività, spesso sono patinatissimi e pieni di clichè. Ovviamente non è una regola: per esempio, ho adorato 'Jersey Boys' di Eastwood e 'The Social Network' di Fincher , proprio perchè estrosamente 'diversi'... ma, lo ripeto, dipende dal gusto personale. Attenzione: non dico che questo film è copiato da 'A Beautiful Mind', l'ho semplicemente preso a spunto per esemplificare un certo tipo di prodotto 'standardizzato' da Oscar. Comunque, alla fine, hai ragione te: avercene (soprattutto in Italia) di prodotti 'medi' come questo!

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  11. L'ho visto ieri sera, anche a me non ha convinto al 100%..certo è guardabile ma è privo di mordente e carica. Mi ha emozionato di più American Sniper che a detta di tutti è un film freddo :)

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    1. Un film di Eastwood è 'freddo' solo in apparenza... forse 'asciutto' è la definizione migliore. E le emozioni le scatena eccome: 'American Sniper' per ora è il film migliore dell'anno.

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  12. Ciao Sauro, torno Adesso dalla visione del film...mi è piaciuto molto. Lui bravissimo, veramente regge il film tutto da solo...forse se proprio devo fare un appunto ho trovato la regia più da miniserie che da film, non sappiamo in mano a un regista diciamo più autoriale cosa sarebbe potuto venir fuori.. Sono andata un po' prevenuta e invece mi sono ricreduta..sono contenta che la figura di turing emerga dall'obbligo in cui ingiustamente era stata relegata!!


    P.s. Su american sniper scriverò approfittando del tuo blog ( ma lo sai che io amo Eastwood...un po come il cannibale....)

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    1. Ciao Alessia! In fin dei conti mi sembra che sosteniamo entrambi la stessa cosa: con un altro regista e con un taglio meno 'patinato' e più coraggioso avrebbe potuto essere un gran film. Solo che tu ti 'accontenti' e io un po' meno :) fermo restando che Cumberbatch è davvero bravo. E' anche (come al solito) questione di gusti: io non ho mai amato i biopic, seppur riconoscendo loro, come in questo caso, un indubbio valore divulgativo.

      p.s. scrivimi pure quanto vuoi su Clint e su tutto quello che ti va di dire... sono contentissimo quando lo fai: a presto!

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  13. Correggo...oblio...ovviamente

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  14. Attori bravissimi, soprattutto Cumbie, ma il film mi è sembrato un po' ruffiano, soprattutto con le didascalie finali... Sembra che il film passi due ore a spiegarti (male) come Turing abbia confezionato la propria macchina, per poi, negli ultimi 5 minuti, portare il discorso sul piano sociale enumerando le vittime della corona morte per avere come unica colpa quella di essere omosessuali. E non mi sono nemmeno commosso, perchè mi sono anche sentito un po' preso per il culo. (visto ieri sera).

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    1. Direi che in cinque righe hai sintetizzato perfettamente quello che ho scritto anch'io. Sono assolutamente d'accordo: film ruffiano, perbenista, che evita accuratamente di toccare argomenti 'scomodi'... del resto all'Academy sta bene così. e a giudicare dalle tante nomination prese ha centrato perfettamente l'obiettivo.

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    2. Tutti mi hanno replicato che il film fosse incentrato sulla "diversità" di Turing... Bah...

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    3. Dipende che film hanno visto... e soprattutto SE lo hanno visto! :)

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