mercoledì 24 febbraio 2016

ANDIAMO AL CINEMA - LE USCITE DELLA SETTIMANA

Appuntamento con le uscite della settimana anticipato di un giorno per far posto agli Oscar (domani ci sarà il mio solito "pronosticone" sulla Notte delle Stelle) ma con tante novità interessanti in sala: si comincia con Lo chiamavano Jeeg Robot, attesissimo e ambizioso film di supereroi tutto made in Italy che prova a (ri)aprire la strada a un genere, ma il titolo più "cinefilo" è senz'altro Il Club di Pablo Larrain, autore molto amato in Europa e nel nostro paese in particolare. E come non sottolineare il ritorno al cinema del geniale Charlie Kaufman, i cui film, piacciano o no, sono sempre dei piccoli eventi. Quindi, in attesa della Grande Notte, una volta di più correte al cinema!



LO CHIAMAVANO JEEG ROBOT
(di Gabriele Mainetti, Italia 2016)
Anche se non è il primo supereroe italiano, come strombazzato dai flani (ci aveva già provato l'anno scorso Gabriele Salvatores con Il ragazzo invisibile, ma con risultati poco esaltanti) il film di Mainetti incuriosisce e intriga: trionfo del kitsch oppure una nuova frontiera nel cinema italiano d'intrattenimento? La verità, probabilmente, starà nel mezzo... comunque merita la visione.
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IL CLUB
(di Pablo Larraìn, Cile 2015)
Una casa sulla spiaggia, solitaria, lontana da sguardi indiscreti. Ci vivono quattro ex sacerdoti che hanno abusato di donne e bambini, in una specie di esilio forzato. Pablo Larraìn torna ancora una volta a scavare nel passato difficile della sua terra, realizzando un cupo thriller dell'anima dove ognuno dei protagonisti è costretto a fare i conti con la propria coscienza. Ma dimenticare il passato sarà molto difficile per tutti.
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ANOMALISA
(di Charlie Kaufman e Duke Johnson, Usa 2015)
Lo confesso, con il cinema di Kaufman non sono mai andato troppo d'accordo ma (forse) è un problema mio... Anomalisa a Venezia ha convinto e fatto riflettere, mentre in America lo hanno candidato all'oscar. Cartoon molto particolare, per adulti, realizzato in stop-motion, sempre in bilico tra umorismo e dramma, che analizza a modo suo i rapporti umani e le dinamiche di coppia. La confezione è intrigante, i contenuti giudicateli voi.
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GODS OF EGYPT
(di Alex Proyas, Usa 2016)
Di solito film come questo li evito come la peste: i film d'avventura fantastici made in Hollywood a sfondo "peplum", a metà strada tra Ben Hur e Il Gladiatore, in genere sono la sagra del trash più becero. Solo che qui la regia è di Alex Proyas, l'autore de Il Corvo e Io, robot, e una minima chance dobbiamo concedergliela. Con molte riserve, però...
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GOOD KILL
(di Andrew Niccol, Usa 2014)
Un pilota di droni uccide i ribelli afghani con un telecomando, comodamente seduto nel suo "ufficio" a Las Vegas. Una specie di Top Gun del nuovo millennio, con la stessa insopportabile retorica militarista. Pellicola decisamente fuori tempo massimo, con un regista (Andrew Niccol) ormai decisamente in declino. In concorso a Venezia 2014, arriva nelle nostre sale dopo quasi due anni. Non ne sentivamo il bisogno.
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ESCONO ANCHE:

AMORE, FURTI E ALTRI GUAI (di Muayad Alayan, Palestina 2015)
GOD'S NOT DEAD (di Harold Cronk, Usa 2015)
TIRAMISU (di Fabio De Luigi, Italia 2016)


9 commenti:

  1. Questo "Jeeg Robot" sembra il caso cinematografico dell'anno, che ne pensi? Ne parlano tutti benissimo!
    Mauro

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    1. Lo andrò a vedere, forse non nel weekend ma di sicuro nei prossimi giorni. Diffido sempre quando la critica usa questi toni trionfalistici, lo aveva fatto anche per "Suburra", che poi era tutto tranne che epocale... comunque staremo a vedere!

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  2. Un buon weekend, direi.

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  3. Jeeg Robot l'ho visto uma decina di giorni fa all'anteprima (per modo di dire) torinese, e mi sono divertita un sacco. Claudio Santamaria è bravo, ma Luca Marinelli è a dir poco strepitoso!

    Mi incuriosisce El Club.

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    1. "El Club" è stato distribuito in 12 (dodici) sale in tutta Italia! E siccome a pensar male si fa peccato ma spesso ci si indovina, mi sa che il Vaticano ci ha messo più di uno zampino...
      "Jeeg Robot" lo vedrò di certo, ma non voglio aspettarmi troppo :)

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  4. Hype a mille per il primo: tra l'altro, Suburra - non amando il genere, quindi le mie sono le parole di un profano - mi aveva entusiasmato particolarmente. Sarà quella colonna sonora lì... Anomalisa lo vedrò stasera, invece. ;)

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    1. Io ho sempre avuto problemi con il cinema di Kaufman. Fammi sapere comunque la tua opinione su "Anomalisa", sono curioso.

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  5. Visto "Anomalisa" e "El Club". Piaciuti entrambi parecchio.
    Kaufman l'ho trovato meno estremo del suo solito, ma decisamente in forma.
    Sulla tematica degli abusi ecclesiastici sui minori, imparagonabile "El Club" al sopravvalutatissimo Spotlight.
    Daniele

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    1. D'accordissimo! "El Club" è una spanna superiore a "Spotlight", sotto ogni punto di vista. Su Kaufman, come detto, sospendo il giudizio: ho sempre avuto grossi problemi con i suoi film, non rientrano nelle mie corde, non riescono a toccarmi. Ho visto "Anomalisa" a Venezia, accanto a me c'erano spettatori commossi ed entusiasti. A me è parso un ottimo esercizio di stile ma non mi ha coinvolto per nulla (ma evidentemente è un problema mio...)

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