sabato 11 giugno 2016

THE NICE GUYS

(id.)
di Shane Black (Usa, 2016)
con Russell Crowe, Ryan Gosling, Matt Bomer, Angourie Rice, Kim Basinger
durata: 116 minuti


Los Angeles, 1977: nell'era degli hippie, della trasgressione, della "liberazione" sessuale, ma anche dell'austerity e dell'urbanizzazione incontrollata, il detective privato Holland March (Ryan Gosling) indaga, poco convinto, sulla morte di una stellina del porno. A dargli una mano (dopo avergli amichevolmente rotto un braccio) sarà il burbero e poco diplomatico Jackson Healy (Russell Crowe), di professione picchiatore. Manco a dirlo, la "strana coppia" si ritroverà ben presto coinvolta in un disegno criminale ben più grande di loro...

Diciamolo subito: nel suo genere, The Nice Guys è un film semplicemente perfetto. Il suo regista, Shane Black, è stato l'ideatore e lo sceneggiatore di una serie di culto come Arma Letale e sa benissimo come si costruisce un blockbuster di successo: ritmo , azione, colpi di scena, colonna sonora ruffianissima, costumi e ambientazione nostalgicamente vintage e tanta, tanta ironia. Tanto che davvero non mi stupirei se ne facessero subito un seguito: Ryan Gosling e Russell Crowe dimostrano grande affiatamento e sono anche perfettamente complementari tra loro: pasticcione, lavativo, furbetto e fascinoso il primo, imbolsito, rude e bonaccione il secondo. Una coppia irresistibile, cui il paragone con Bud Spencer e Terence Hill non è affatto campato per aria... i due ebbero un enorme successo in America proprio nell'epoca in cui è ambientato il film, e si sa che Hollywood sta parecchio attenta a chi è capace di far soldi!

Il merito di The Nice Guys è quello di imbastire un divertente omaggio al genere polar, senza però mai scivolare nella trivialità e nel demenziale: le atmosfere ricordano molto (volutamente) quelle di Raymond Chandler e James Ellroy (e il cameo della rediviva Kim Basinger, che giusto vent'anni fa vinceva l'oscar per il citatissimo L.A. Confidential, è lì a confermarlo). A questo si aggiunge una confezione elegantissima e una sceneggiatura accurata (scritta dallo stesso Black) che ambienta in una Los Angeles torbida e allo stesso tempo pacchiana un tipico gangster-movie fatto di scazzottate, sparatorie, inseguimenti e sequenze mozzafiato, intervallate da siparietti comici che rendono merito alle insospettate doti di auto-ironia dei due attori protagonisti, bravissimi a "lasciarsi andare" e non prendersi mai troppo sul serio.

Insomma, The Nice Guys è un perfetto esempio di cinema commerciale, è intrattenimento puro al 100% nell'accezione più hollywoodiana del termine: questo costituisce, allo stesso tempo, un pregio (per tutto quello che ho scritto finora) ma anche un limite evidente per un film che, proprio per il fine esclusivamente consumistico per cui è stato girato, assume la forma di un prodotto di immediata fruizione ma di altrettanto immediata "digestione": si esce dalla sala divertiti e soddisfatti, ma il giorno successivo lo si dimentica subito, rimuovendolo dalla mente esattamente come si fa con i piatti di plastica o i fazzolettini di carta... un costoso divertissement, dunque, fatto di tanta forma e poca sostanza (il che, intendiamoci, a volte non è assolutamente un delitto!)

16 commenti:

  1. Lo voglio vedere!!! A me ha ispirato simpatia sin dal trailer!

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    1. Si ride, molto: questo è un dato oggettivo. Ti ripeto: intrattenimento puro al 100%, e in questo caso non è affatto un difetto :)

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  2. Carino, anche se come dici te si dimentica davvero in fretta. Ho apprezzato soprattutto Crowe, autoironico e coraggioso nel "lasciarsi andare" nel fisico senza nasconderlo, non tutti lo farebbero.
    Buon weekend.
    Mauro

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    1. Vero. L'importante però è che non "debordi"... diciamo che siamo quasi sul livello di guardia come circonferenza toracica! Scherzo (ma non troppo). Con tutto il rispetto, Crowe non è Marlon Brando, che era "magnetico" anche col panzone...

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  3. Non mi aspetto nulla, se non un divertimento coinvolgente come hai scritto. Spero di vederlo perché, come al solito, l'ho perso...

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    1. Se non ti aspetti nulla, ti divertirai di sicuro: vacci con la mente sgombra e goditi il film, non ci sono controindicazioni! :)

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  4. Eeeeeh... (sospirone!!)
    Come si fa a non vedere questo film, almeno per noi femminucce! 'sti due sono una roba!!

    ps. scusami il commento molto poco critico (tanto per cambiare!) :)

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    1. ... eeeeh, ti capisco (e ti conosco, mascherina! :D )

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  5. Non discuto che meriti, ma sono sinceramente stanca di prodotti che non hanno altro fine che quello di spillare otto euro agli spettatori. Il cinema dovrebbe essere altro, intendo cultura, arte, ragionamento, riflessione, non solo un modo per disconnettere il cervello. Non ce l'ho con te, beninteso, ma per chi spaccia questi film come capolavori sempre con la stessa formuletta magica "nel suo genere": nel suo genere, io questo film non lo vedrò!!!

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    1. Non mi sembra di aver mai parlato di capolavoro, nemmeno "nel suo genere". E comunque dire "nel suo genere" significa, semplicemente, valutare il film in base a quelle che sono le caratteristiche, le aspettative e lo scopo. Che in questo caso, essendo un film dichiaratamente commerciale, è quello di fare soldi: obiettivo pienamente riuscito e, oltretutto, in modo professionale e impeccabile. Non c'è niente di male in questo, non sono d'accordo quando dici che il cinema debba essere "altro", perchè il cinema è già "altro" e altre mille cose ancora (perdonami il gioco di parole). C'è il cinema d'autore, il cinema d'inchiesta, il cinema d'impegno, e c'è anche un cinema che intrattiene, che si prefissa lo scopo di far passare due ore di divertimento a un pubblico che, merita ogni tanto ricordarlo, non è composto solo da "cinefili"... del resto, nessuno obbliga nessuno a vedere questi film (parlo in generale, ovviamente, non mi riferisco a te nello specifico e, ti prego, non prenderla sul personale: è solo una riflessione)

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  6. Belle scenografie e location, ottimi gli attori. La sceneggiatura invece è un po' contorta ma non ci si fa molto caso, alla fine quello che conta è il divertimento!

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    1. Giusto. Io non ho fatto nemmeno caso alla sceneggiatura: è evidente che il regista (e anche lo spettatore) cercano altro. E lo trovano, direi :D

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  7. L'ho davvero adorato, per tutti i suoi aspetti, anche quelli più "leggeri". Per la cronaca, il film doveva essere una serie TV ma i realizzatori si sono accorti di non avere abbastanza materiale... quindi magari un sequel potrebbe non essere un'idea così balzana!

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    1. Non lo sapevo, grazie mille per la "dritta"! in ogni caso sì, il finale si presta benissimo per un sequel e ho immaginato che non fosse del tutto "casuale"... molto dipenderà dal botteghino, ma direi che i presupposti ci sono tutti!

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  8. è tra i troppi film che ho voglia di vedere, e che ancora non sono riuscita a recuperare al cinema... ammetto che prima venivano "La pazza gioia", "Alice attraverso lo specchio" ed "Xman", ma anche questo mi andava proprio di vederlo... spero ce ne sarà occasione, magari al cinema estivo all'aperto!

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    1. Non "arrenderti"... è ancora nelle sale e ci starà per un bel pezzo, non è che le uscite pullulino in questo periodo. E poi sì, c'è comunque il cinema all'aperto: le occasioni ci sono eccome!

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