martedì 25 luglio 2017

SULL' ORLO DI UNA CRISI DI NETFLIX...


Il bubbone è scoppiato al Festival di Cannes, e non è stato affatto indolore. Penso che tutti avrete letto le cronache: dopo la proiezione del film coreano Okja, e dopo il rifiuto di Netflix (in veste di produttore) di distribuire il film in sala ma di metterlo subito in rete a disposizione dei suoi abbonati, la giuria del Festival ha deciso di vietare per regolamento, a partire dall'anno prossimo, film in concorso che non prevedano specificatamente la distribuzione nei cinema. Apriti cielo! Pedro Almodovar, leader degli "integralisti" insieme a Chrstopher Nolan, ha subito applaudito il provvedimento. Altri invece, tra i quali Will Smith, hanno bollato la decisione come "donchisciottesca" e poco al passo coi tempi...

Non è una questione di lana caprina. Sono in ballo miliardi dollari e migliaia di posti di lavoro. Di più: è in ballo forse il futuro del cinema stesso, almeno per come siamo abituati a pensarlo adesso. Chiariamo una cosa: nessuno vuole demonizzare Netflix (che, anzi, rappresenta una valida alternativa allo streaming illegale), c'è da chiedersi semmai quali siano i fattori che hanno portato alla nascita di Netflix e come questo ha potuto diffondersi a macchia d'olio, soprattutto in America. In pochi sanno che Netflix esiste ormai da vent'anni ed ha attraversato diverse "ere geologiche": nata come semplice catena di videonoleggio, si è prima riciclata come piattaforma di noleggio film e dischi a domicilio (anticipando i tempi ed evitando la crisi, cosa che non ha invece saputo fare il suo rivale Blockbuster) per poi specializzarsi nel download legale a pagamento.

Oggi Netflix  è un colosso che opera in tutto il mondo, dà lavoro a 3.500 persone, ha un fatturato annuo che sfiora i 10 miliardi di dollari e può contare su oltre 50 milioni di abbonati. Capite bene che con queste cifre è piuttosto facile condizionare il mercato cinematografico, e infatti i nodi sono venuti subito al pettine... Netflix è ormai un'alternativa alla sala cinematografica, è entrato nelle case della gente, ha allargato a dismisura la fruizione, ha dato la possibilità ai cinefili incalliti di poter vedere film mal distribuiti o addirittura inediti, il tutto a un prezzo irrisorio: l'abbonamento a Netflix costa circa 8 euro al mese (ripeto: al mese!) e puoi vedere tutto quello che vuoi, mentre un biglietto del cinema costa la stessa cifra (quando va bene) per un solo spettacolo.

E' chiaro che siamo di fronte a una rivoluzione epocale nella storia dell'audiovisivo. La svolta si è avuta quando Netflix ha deciso di diventare oltre che distributore anche produttore dei suoi film. Film destinati esclusivamente alla distribuzione in rete, senza il passaggio preventivo in sala (anche per aggirare le leggi "proibizioniste" dei vari paesi che fissano un periodo di "embargo" prima di distribuire in home video un film uscito al cinema. In Francia ad esempio, il paese più restrittivo, il divieto è fissato a 36 mesi). Niente di illegale, s'intende, e tutto alla luce del sole. Una svolta che però rischia di mettere in crisi le sale cinematografiche di tutto il pianeta...

La domanda è: voi da che parte state? Siete "luddisti" come Almodovar o progressisti come Will Smith ? (il quale afferma tranquillamente che "per i miei figli è del tutto naturale fruire il cinema al di fuori della sala cinematografica...") . Non è una domanda facile, e vi confesso che io mi pongo (contrariamente alla mia indole) tra i "conservatori". Insomma, non sono un talebano e non grido all'untore, però trovo molto pericolosa questa deriva verso un consumo "domiciliare" del prodotto filmico... intendiamoci: Netflix è l'effetto e non la causa di questa situazione. Non ha nessuna colpa. La colpa è da ascriversi alla maleducazione del pubblico (nel senso letterale del termine, ovvero non più abituato alla visione in sala) che fa sì che per un adolescente vedere un film al cinema, in tv, sul pc o sul cellulare è esattamente la stessa cosa. Si è perso il gusto del ritrovarsi e andare al cinema, di considerare la sala cinematografica come il luogo deputato per vedere un film.

Io questa cosa la trovo molto triste.
Certo, è chiaro che il cinema non sparirà (come sostengono i consumatori di Netflix), ma di questo passo sparirà la cultura cinematografica, sparirà il carattere pubblico del cinema, inteso come condivisione e aggregazione. Sparirà la magia del cinema stesso. Perchè tra vedere Dunkirk in una sala IMAX con uno schermo da 50 metri e vederlo sullo schermo di un computer c'è la stessa differenza che tra guidare una Ferrari e una Panda... ma vallo a spiegare ai ragazzini che con 8 euro al mese hanno un modo che si spalanca davanti a loro.
E probabilmente hanno ragione loro, ma non sono per nulla contento.

venerdì 21 luglio 2017

TIRANDO LE SOMME : COMMENTO "RAGIONATO" ALLA STAGIONE 2016 - 2017

"La Bella e la Bestia"
L'anno del dopo-Zalone diventa l' annus horribilis del box-office italiano. Certo, si sapeva che l' exploit del comico pugliese avrebbe "drogato" il mercato e che le cifre della scorsa stagione sarebbero state irripetibili, ma alla resa dei conti il bilancio 2016/17 è nettamente il peggiore degli ultimi cinque anni...

mercoledì 19 luglio 2017

STAGIONE 2016 - 2017 : I "FLOP" DELL'ANNO

"Equals", di Drake Doremus
Da Drake Doremus a Terrence Malick, da Mel Gibson a Derek Cianfrance: come al solito la lista delle delusioni dell'anno non fa sconti a nessuno, dai talenti emergenti (o presunti tali) fino vecchi leoni, "mostri sacri"compresi.

Con la precisazione di sempre: non ci sono in questa classifica film inguardabili o davvero brutti, ma titoli che per un motivo o per un altro non hanno rispettato le attese della vigilia oppure, come nel caso di Gibson, pur tecnicamente validissimi sono inaccettabili dal punto di vista etico (datemi pure del bigotto, se volete, ma penso che le cose vadano chiamate con il loro nome: quello di Gibson è fascismo allo stato puro...)

Ecco quindi i sette flop della stagione che si va a chiudere, scelti secondo il mio modestissimo parere e verso i quali mi aspetto già le vostre critiche: ma del resto il bello delle classifiche è proprio questo, quello di discutere e confrontarsi (civilmente, s'intende). Son qui apposta!

lunedì 17 luglio 2017

STAGIONE 2016 - 2017 : I "TOP" DELL'ANNO


No, non è un errore. E nemmeno piaggeria. Semplicemente, la stagione 2016/2017 ha consacrato Pablo Larraìn come il più grande Autore della sua generazione (quella dei quarantenni o giù di lì), piazzando in pochi mesi una doppietta da brividi: prima l'affascinante e colto Neruda, spartiacque ed epilogo della propria carriera in patria, poi il meraviglioso Jackie, primo film "americano" e primo capolavoro oltreoceano. Non (mi) era mai successo di inserire due film dello stesso regista ai primi due posti della classifica stagionale, ai quali bisogna poi aggiungere il podio conquistato lo scorso anno con Il Club. La conferma, appunto, di un talento cristallino ormai arrivato forse ai suoi massimi livelli. E non c'è dubbio che da ora in avanti la vera sfida per Larraìn sarà quella di continuare a girare film belli come questi... lo aspettiamo al varco!

sabato 15 luglio 2017

THE WAR : IL PIANETA DELLE SCIMMIE

(War for the Planet of the Apes)
regia: Matt Reeves (Usa, 2017)
cast: Andy Serkis, Woody Harrelson, Steve Zahn, Karin Kornoval, Amiah Miller
sceneggiatura: Matt Bomback, Matt Reeves
fotografia: Michael Seresin
scenografia: Jean-Vincent Puzos
montaggio: William Hoy
musiche: Michael Giacchino
durata: 142 minuti
giudizio: 

trama:  La guerra tra uomini e scimmie è giunta ormai all'epilogo: quando le truppe umane, guidate dallo spietato colonnello McCullogh, scoprono e distruggono il rifugio di Cesare, quest'ultimo si metterà sulle sue tracce meditando vendetta. Da questo scontro dipenderanno i destini delle rispettive etnie e del pianeta stesso.

giovedì 13 luglio 2017

ANDIAMO AL CINEMA - LE USCITE DELLA SETTIMANA (13 - 19 LUGLIO)

Ultimo vero blockbuster dell'estate, Il "nuovo" Pianeta delle Scimmie segna davvero la fine della stagione cinematografica in corso: dalle prossime settimane sarà ormai tempo di anteprime e nuove proposte per l'annata a venire. E in questo assolato weekend c'è spazio anche per un Paul Schrader d'annata e qualche altro scialbo thriller estivo...

martedì 11 luglio 2017

POSSESSION (NOTTE HORROR 2017)


E anche per quest'anno, il quarto consecutivo, la "notte horror" torna su SOLARIS e su tutti i blog "amici"  che aderiscono a questa bella iniziativa: l'estate, si sa, è tempo di brividi... e allora come non invogliarvi a "rabbrividire" insieme a noi recuperando qualcuno di questi film? La formula è sempre la stessa: ogni martedì (tradizionalmente il giorno caro a Zio Tibia) due recensioni su due blog diversi a due orari diversi (le 21 e le 23). La scaletta la potete vedere nel banner lungo in coda a questa recensione. SOLARIS partecipa quest'anno con una pellicola a dir poco "maledetta", uno dei film più censurati e disturbanti del cinema moderno, che ho visionato per la prima volta per questa occasione...

lunedì 10 luglio 2017

BOX OFFICE (6 - 9 LUGLIO 2017)

L'ultimo box office stagionale (prima del "riepilogone" di fine anno) vede ovviamente in vetta Spiderman, con un incasso più che dignitoso visti i tempi... per il resto tutto come prima: posizioni praticamente congelate alla settimana scorsa.

giovedì 6 luglio 2017

ANDIAMO AL CINEMA - LE USCITE DELLA SETTIMANA (6 - 12 LUGLIO)

Appena due film in uscita nel weekend, con una stagione estiva che volge al termine in pratica ancora prima di cominciare: uno è l'ennesimo cinecomic di questa stanchissima estate (stavolta tocca all' Uomo Ragno provare a farsi strada al botteghino), l'altro è un assurdo remake "all'amatriciana" di Fast and Furious... talmente ignobile che non merita nemmeno sprecare troppe parole.

Ormai manca all'appello solo Il Pianeta delle Scimmie (uscirà la prossima settimana) e poi potremo finalmente tirare i conti di quest'annata...

martedì 4 luglio 2017

CIVILTA' PERDUTA

(The lost city of Z)
regia: James Gray (Usa, 2016)
cast: Charlie Hunnam , Sienna Miller, Robert Pattinson, Tom Holland, Angus McFayden, Franco Nero
sceneggiatura: James Gray
fotografia: Darius Khondji
scenografia: Jean-Vincent Puzos
montaggio: John Axelrad
musiche: Christopher Spelman
durata: 141 minuti
giudizio: 

trama:  Gran Bretagna, 1906. Il colonnello Percy Fawcett riceve l'ordine di effettuare per conto del governo dei rilievi cartografici nella foresta amazzonica, al confine tra Brasile e Bolivia. Assieme a uno sparuto gruppo di collaboratori risalirà il Rio Verde fino alla sorgente, dove s'imbatterà in degli strani resti archeologici che testimonierebbero l'esistenza di una misteriosa città perduta, la cui civiltà sembrerebbe essere più antica addirittura dell'epoca dei conquistatori...

lunedì 3 luglio 2017

BOX OFFICE (29 GIUGNO - 2 LUGLIO 2017)

Incredibile Vasco anche al cinema: il mega-concerto del rocker emiliano, proiettato in diretta in 227 sale selezionate, fa registrare l'incasso "monstre" di 743mila euro in un solo giorno, in pratica il triplo di Transformers!

Cinquantamila spettatori che si vanno ad aggiungere ai 220mila del Modena Park e ai 5,5 milioni di persone che si sono goduti l'evento in tv su RaiUno, numeri da capogiro che confermano l'immenso affetto del pubblico nei suoi confronti.  Davvero nessuno come lui...

sabato 1 luglio 2017

L'INFANZIA DI UN CAPO

(The childhood of a leader)
regia: Brady Corbet (Gb, 2015)
cast: Tom Sweet, Berenice Bejo, Liam Cunningham, Robert Pattinson, Stacy Martin, Yolande Moreau 
sceneggiatura: Brady Corbet, Mona Fastvold
fotografia: Lol Crawley
scenografia: Jean-Vincent Puzos
montaggio: David Jancso
musiche: Scott Walker
durata: 115 minuti
giudizio: 

trama:  Il racconto in tre capitoli (corrispondenti ad altrettanti scatti d'ira) dell'infanzia del piccolo Prescott, ragazzino vessato da una famiglia bigotta e conservatrice, e destinato a diventare un futuro dittatore...