martedì 2 gennaio 2018

IL CINEMA CHE VERRA' : DIECI TITOLI IMPERDIBILI DA QUI A PRIMAVERA


Se il buongiorno si vede dal mattino, sarà una grande stagione. L'anno nuovo è iniziato con l'ennesimo miracolo della Pixar, Coco (uscito poco prima di San Silvestro) e prosegue con tanti titoli appetitosi già in sala o in procinto di esserci (Tutti i soldi del mondo, Corpo e anima, Vi presento Christopher Robin, l'ultimo Verdone...), ma sono tanti, davvero tanti, i film che aspettiamo con ansia: da Tre Manifesti a Ebbing, il capolavoro di Martin McDonagh già ammirato a Venezia, alla tenerissima favola di Guillermo del Toro, La forma dell'acqua (Leone d'Oro, sempre a Venezia), all'incredibile exploit di Luca Guadagnino, Chiamami col tuo nome, per chiudere con il film che di sicuro sarà l'evento clou del 2018, ovvero Loro di Paolo Sorrentino, (s)correttissimo biopic sul Berlusca nazionale.
Insomma, ci sarà di che divertirsi!



TRE MANIFESTI A EBBING, MISSOURI (di Martin McDonagh - uscita prevista: 11 gennaio)
Personalmente, il film (finora) più bello e importante della stagione, ammirato all'ultima Mostra di Venezia. Un film che ci porta nel ventre dell'America più retrograda e cinica, fatta di grandi spazi e miserie umane, dove razzismo, indifferenza e omertà sono i princìpi fondanti di una comunità omertosa e classista. Azione, dramma, humour nero, commozione, mestiere. C'è tutto in questa pagina di grande cinema americano.



CHIAMAMI COL TUO NOME  (di Luca Guadagnino - uscita prevista: 25 gennaio)
Anni '80, periferia lombarda. Due ragazzi in vacanza scoprono di essere attratti l'uno dall'altro, sotto il sole cocente delle campagne cremasche e il sudore appiccicoso della propria pelle. Storia di un'educazione sentimentale e un'iniziazione sessuale, raccontata con grande delicatezza. Il film-miracolo che ha girato mezzo mondo (tranne che l'Italia) raccogliendo premi ovunque, e ora pronto a correre per gli Oscar. Guadagnino, con buona pace della critica nazionale, è un grande regista. Lo meriterebbe.



THE DISASTER ARTIST  (di James Franco - uscita prevista: 25 gennaio)
Un attore rifiutato da tutti decide di scrivere, dirigere, interpretare e produrre un suo film, vendendolo in tutto il mondo con una martellante campagna mediatica: il risultato sarà così terrificante da diventare un cult assoluto. James Franco, lo sappiamo, non è mai banale in quello che fa, e questa satira esilarante sull'establishment hollywoodiano potrebbe fargli spiccare definitivamente il volo come Autore a tutto tondo. Glielo auguriamo.



ORE 15:17 ATTACCO AL TRENO  (di Clint Eastwood - uscita prevista: 8 febbraio)
Il 21 agosto 2015 tre ragazzi americani riuscirono a sventare un attacco terroristico a un treno diretto a Parigi, salvando la vita a centinaia di viaggiatori. Clint Eastwood ci racconta la storia, come al solito a modo suo, di un episodio che poteva cambiare il mondo. Un qualsiasi altro regista statunitense ne avrebbe tirato fuori uno spottone elettorale a Trump e un film grondante di retorica oltre ogni limite... ma di Clint ci fidiamo, eccome se ci fidiamo!



LA FORMA DELL'ACQUA  (di Guillermo Del Toro - uscita prevista: 14 febbraio)
Negli anni della guerra fredda, una ragazza muta e complessata s'innamora di uno strano essere acquatico trovato in fondo a una cisterna: l'incontro tra due solitudini servirà per aiutarsi e sostenersi a vicenda in un mondo che fatica ad accettarli. L'ultimo Leone d'oro veneziano è una tenera ed edificante storia d'amore, contro ogni razzismo, delicata e commovente. E per Del Toro potrebbero spalancarsi, finalmente, le porte degli Oscar.



IL FILO NASCOSTO  (di Paul Thomas Anderson - uscita prevista: 22 febbraio)
Per una volta speriamo che sia davvero una fake-news: Daniel Day Lewis dà l'addio al cinema dopo trent'anni di carriera e tre Oscar, e lo fa recitando in un film di Paul Thomas Anderson: non basta già questo per far gridare all'evento? Londra, anni '50: il re della moda Raynolds Woodcock gestisce un impero finanziario insieme alla sorella Cyril (Lesley Manville), ma l'irruzione nella sua vita privata della bella Alma (Vicky Krieps) lo trascinerà in un caos emotivo destabilizzante...




I, TONYA  (di Craig Gillespie - uscita prevista: 22 marzo)
La storia (vera) di Tonya Harding, pattinatrice americana talentuosa ma dal carattere impossibile, e della sua tremenda rivalità con la connazionale Nancy Kerrigan, poi sfociata in un tentato omicidio per impedirle di partecipare alle Olimpiadi inveernali del 1994. Lo sport come metafora atroce della vita, basata sul successo a tutti i costi. E' il film che potrebbe sancire la definitiva consacrazione a stella di Hollywood della bellissima Margot Robbie, protagonista assoluta e convincente.



LADY BIRD  (di Greta Gerwig - uscita prevista: 19 aprile)
Due giovani, piccole grandi donne, e un film che rende ad entrambe i giusti meriti: dirige Greta Gerwig, reginetta del cinema indipendente. La protagonista è Saoirse Ronan (il nome - quasi impossibile da pronunciare - vi dirà poco, ma l'avete già ammirata fin da bambina in pellicole come Amabili Resti, Espiazione, Hanna, Grand Budapest Hotel). Una liceale sogna di potersi permettere gli studi in un grande college della West Coast, ma per farlo non ha altra strada che quella del teatro, sperando che qualcuno la noti... ironia, romanticismo, tenerezza, in un film dal tocco sensibile e delicato.




THE KILLING OF A SACRED DEER  (di Yorgos Lanthimos - uscita prevista: 25 aprile)
Ancora più cupo, sconvolgente, insostenibile. Il greco Yorgos Lanthimos, dopo il successo internazionale riscosso con The Lobster, spinge sempre più in avanti l'asticella della provocazione, attirandosi (ovviamente) feroci critiche ma anche l'ennesimo premio al Festival di Cannes. Un noto cardiologo (Colin Farrell, ormai attore "feticcio") ha una vita di successo e una famiglia felice, eppure la sua frequentazione con un misterioso ragazzo svelerà a poco a poco un terribile segreto. Nel cast anche Nicole Kidman, Barry Keoghan, Alicia Silverstone.



LORO  (di Paolo Sorrentino - uscita prevista: maggio)
Non un film "su" Berlusconi, ma su tutto quello che gravita attorno al suo personaggio. Saranno proprio "loro", gli amici, i falsi amici, i potenti, le sanguisughe, le olgettine, a raccontarci l'ennesimo pezzo di società italiana, sotto lo sguardo decadente, onirico e smaliziato di Paolo Sorrentino. Toni Servillo (sempre lui) interpreta Sua Emittenza, Elena Sofia Ricci fa Veronica Lario, nel cast anche Riccardo Scamarcio, Ricky Memphis, Roberto Herlitzka. Pronto per volare a Cannes. Attesa, come al solito, spasmodica.



13 commenti:

  1. Il film sul Berlusca sarà sicuramente nella mia (esigua) lista. Ma del film di Guadagnino ne state parlando tutti alla grande, spero sappia essere diverso dal film italiano medio degli anni 2010 :D

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    1. Guadagnino è una "mosca bianca" nel panorama italiano, ha uno stile (per fortuna!) inclassificabile che, guardacaso, gli ha creato enormi problemi con la nostra critica e la nostra distribuzione che lo ha praticamente ripudiato... può non piacerti, ma di sicuro non è un cineasta banale e omologato.

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  2. Loro è sicuramente un film interessante, in attesa di vedere anche l'ultimo lavoro di Lanthymos, che dalle mie parti nutre una stima notevole, e anche altri film decisamente interessanti come Il filo nascosto e La Forma dell'acqua, dello stimatissimo Guillermo del Toro ^_^

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    1. Sì, tra l'altro tutti film che saranno protagonisti della prossima Award Season: la notte degli Oscar quest'anno sarà infuocata!

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  3. Attendo a gloria Sorrentino, ma perchè così tardi??
    Un saluto.
    Mauro

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    1. Perchè con tutta probabilità sarà al festival di Cannes... :)

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  4. E il vecchio Clint dove lo mettiamo??? :)

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    1. Di sicuro non lo sottovalutiamo! Lui esce sempre in sordina ma poi... parla con i suoi film! Massima fiducia e venerezaione assoluta! Sempre ;)

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  5. Tre manifesti a Ebbing, Missouri per me è il miglior film del 2017. The Disaster Artist è la miglior commedia dell'anno però per essere apprezzato completamente richiede la visione di The Room. I, Tonya è un ottimo biopic e Margot Robbie è bravissima. The Killing of a Sacred Deer è molto interessante e ben fatto (il mio preferito di Lanthimos sarà sempre The Lobster però). Lady Bird mi ha deluso un po'. Per quanto riguarda Chiamami col tuo nome, non era niente di speciale.

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    1. Sei documentatissima! :) Io, a parte "Ebbing", devo ancora vederli tutti... sono tra quelli che ancora aspettano le uscite in sala :)
      Comunque sì, il film di McDonagh è davvero un capolavoro: un vero pugno nello stomaco, un manuale di sceneggiatura. Su Lanthimos e Guadagnino ho grandi aspettative (pur trattandosi di due registi molto diversi tra loro) mentre Lady Bird... beh, qui sono di parte: ho un debole da sempre per Saoirse Ronan <3

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  6. Loro e la Forma dell'Acqua li attengo con impazienza!

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