sabato 24 novembre 2018

CHESIL BEACH, IL SEGRETO DI UNA NOTTE




titolo originale: ON CHESIL BEACH (Gb, 2017)
regia: DOMINIC COOKE
sceneggiatura: IAN McEWAN
cast: SAOIRSE RONAN, BILLY HOWLE, EMILY WATSON, SAMUEL WEST, ANNE-MARIE DUFF
durata: 105 minuti
giudizio:



L'amore non sempre vince su tutto, e chi afferma il contrario o è un inguaribile romantico oppure un illuso felice. Così come, allo stesso modo, sappiamo che può bastare anche un solo gesto, un attimo, un'azione anche non ponderata e istintiva per stravolgere un rapporto sentimentale. E quante relazioni si chiudono per una frase non detta al momento giusto, per la nostra passività di fronte al quieto vivere, per il tenersi dentro parole e sensazioni illudendoci di non far male all'altro/a, senza pensare che questo potrebbe cambiare irrimediabilmente il corso delle cose...


Nell'Inghilterra del 1962 Florence (Saoirse Ronan) e Edward (Billy Howle) sono due sposi novelli in luna di miele a Chesil Beach, nel sud del paese. Florence è ricca di famiglia, suona il violino in un quartetto classico, ha una buona istruzione ma è sentimentalmente repressa, infelice. Edward, al contrario, viene dalla provincia, è di umili origini ma è un gran lavoratore, ha una madre decerebrata a causa di un incidente, è trasandato ma esuberante, dal cuore d'oro. E soprattutto ama Flo, nonostante la diffidenza dei suoceri.

La sceneggiatura di Ian McEwan, tratta dal suo romanzo omonimo, comincia da quella che sarà, al contempo, l'inizio e la fine di tutto, ovvero la prima notte di nozze dei due protagonisti. Edward e Flo la trascorrono in un albergo lussuoso ma inospitale, affacciato su una spiaggia deserta e grigia, dopo una cena imbarazzante per la loro assoluta disabitudine alle "buone maniere". I due ragazzi sono entrambi vergini e ignoranti, non sanno niente del sesso, ingabbiati dalle regole rigide di una società puritana e proibizionista che li condiziona pesantemente, irreparabilmente.

Così, la temuta prima notte diventa un incubo: Edward è ingenuo e maldestro, focoso ma impacciato. Florence è paralizzata dalla paura, s'irrigidisce, si ritrae, scappa a gambe levate sulla spiaggia piantando in asso il marito esterrefatto. Il resto è puro delirio: Edward è sconvolto, offeso nel suo orgoglio maschile, Florence dal canto suo ha il terrore di essere anche solo sfiorata da lui, arrivando, per disperazione, ad esternargli una proposta clamorosmante oscena... scoppia quindi la crisi, viene fuori tutta la rabbia fino allora sempre trattenuta: vari flashback ci mostrano gli enormi condizionamenti subiti dai due sposini, soprattutto dalla potente famiglia di Flo, custode anche di un oscuro segreto nei suoi confronti...

La sceneggiatura di McEwan e la regìa edulcorata dell'esordiente Dominic Cooke , pur senza troppi guizzi (soprattutto nel finale, dove si scivola un po' nell'ovvio) rendono bene l'idea del contesto sociale dell'epoca e del trasporto amoroso, disturbato e malsano, dei due ragazzi, che non riescono a vivere in nessun modo la loro intimità sessuale. E se da una parte ci stupiamo per la delicatezza (ma anche l'indignazione) con cui gli autori trattano l'argomento sesso, soprattutto paragonato al giorno d'oggi in cui ci viene sbattuto in faccia quasi in ogni momento, dall'altra si soffre e ci resta difficile immedesimarci in una situazione così lontana dal nostro presente ma, paradossalmente, anche così emblematica sulla difficoltà di scegliere ed emanciparsi.


E' un buon film, Chesil Beach. Doloroso e toccante, pieno di spunti di riflessione su quanto le nostre vite siano condizionate dalla cultura che ci circonda, nel bene e nel male. E anche su quanto sia vero, aldilà della facile retorica, che non è affatto un merito (ma "solo" un bel colpo di fortuna) nascere nell'epoca o nella parte "giusta" del mondo... SE Edward e Florence fossero nati solo pochi anni dopo, appena in tempo per vivere la rivoluzione sessuale che stava arrivando (la minigonna, i Beatles, il femminismo...) forse il loro futuro sarebbe stato diverso. E, ancora, SE Edward non avesse ceduto all'ira, all'orgoglio, SE avesse inseguito Florence sulla spiaggia in quella notte del '62... SE, infine, avesse avuto la forza per ribellarsi alla storia...

ma la storia, purtroppo, non si scrive con i SE.

6 commenti:

  1. Questo mi incuriosisce! Senza la tua bella recensione non l'avrei mai preso in considerazione... Grazie! :-)

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    1. Prego! E' un film magari non perfetto ma struggente, che ti obbliga a riflettere e pensare. Non è poco.

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  2. Sono riuscita a vederlo, finalmente! Adoro McEwan e questo film ne rispecchia completamente il pensiero: delicato e doloroso, con due bellissimi protagonisti. Mi è piaciuto davvero tanto

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    1. McEwan difficilmente delude, anche se quando si cimenta nelle sceneggiature non ha ancora, forse, i tempi cinematografici... però il film è piùà che apprezzabile, soprattutto per il messaggio che porta.

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  3. Quando si parla di SE che potevano fare la differenza di una vita intera, io resto sempre coinvolta. Ovvio quindi che il film mi sia piaciuto, mi abbia emozionato. Magari non perfetto, resto dell'idea che su carta probabilmente l'intreccio rende meglio, ma le lacrime sono scese.

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    1. Condivido, Lisa: come ho scritto sopra ritengo McEwan (per ora) molto più scrittore che sceneggiatore, ma il film emoziona e commuove, eccome... anch'io mi sono sentito emotivamente coinvolto, tantissimo. Una storia sincera e toccante, che arriva al cuore. Meglio mille film "imperfetti" come questo che tanti film formalmente perfetti ma senz'anima.

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