sabato 20 luglio 2019

CONTACT (LUNA... E OLTRE L'INFINITO)

Lo sapete tutti, oggi è un giorno importante, altamente simbolico: cinquant'anni fa l'uomo metteva piede sulla Luna compiendo "un piccolo passo per un essere umano, ma un grande passo per l'umanità". Ma davvero quel passo ha cambiato la storia? Davvero ha allargato le nostre prospettive, i nostri sogni? Il cinema sull'argomento ci è andato a nozze, da sempre, e la solita combriccola di blogger amici non poteva non ricordare questo anniversario "celebrandolo" a modo suo, ovvero recensendo alcuni film e scritti a tema, famosi e meno famosi, dedicati alla conquista dello spazio. Io ho scelto "Contact" di Bob Zemeckis, pellicola bella e sottovalutata, che per tanti motivi è anche uno dei miei film dell'anima...



titolo originale: CONTACT (USA, 1997)
regia: ROBERT ZEMECKIS
sceneggiatura: JAMES V. HART, MICHAEL GOLDENBERG
cast: JODIE FOSTER, JENA MALONE, MATTHEW McCONAUGHEY, DAVID MORSE, TOM SKERRITT, ANGELA BASSETT, JOHN HURT, JAMES WOODS
durata: 150 minuti

Ellie Arroway cerca nella scienza la risposta ai quesiti che da sempre la tormentano: siamo soli nell'Universo? Potremo mai incontrarci con qualcuno? Saremo pronti a farlo? Specializzata nella ricerca di vita extraterrestre, una mattina riesce a captare un messaggio proveniente dalla lontana stella Vega, contenente i progetti per costruire una macchina capace di attraversare l'iperspazio... Ellie dovrà quindi battersi per essere lei la prescelta per compiere quest'incredibile viaggio.


Robert Zemeckis è uno di quei registi cui l'aggettivo "commerciale" non suona affatto dispregiativo, anzi... direi che pochi altri autori come il rubicondo cineasta di Chicago hanno saputo coniugare con esiti (quasi) sempre felici la quantità (cioè i soldi incassati) con la qualità dei suoi film. Del resto il suo curriculum parla da solo: dalla saga di Ritorno al Futuro a Chi ha incastrato Roger Rabbit, da Forrest Gump a La morte ti fa bella, dal delizioso A Christmas Carol fino all'emozionante The Walk: nessuno di questi film può definirsi un capolavoro assoluto, ma alzino la mano (sinceramente!) tutti coloro ai quali non sono piaciuti, e ai quali questi titoli non hanno strappato almeno un sorriso...

Eppure, quando nel lontano 1997 al buon Zemeckis fu commissionata la regìa di Contact, tratto dal best-seller omonimo dello scienziato francese Carl Sagan, credo che nemmeno lui si sia reso conto all'epoca dell'enorme portata di quest'opera, che ancora oggi possiamo annoverare come uno dei pochi veri cult della fantascienza di fine secolo.

Contact è un film complesso, stratificato, affascinante, che nonostante paghi un'inevitabile dazio all'industria hollywoodiana (la sceneggiatura di James V. Hart e Michael Goldenberg semplifica e sforbicia parecchio il libro di Sagan) resta a mio modestissimo parere una pietra miliare della fantascienza "adulta", che non ha paura di citare e omaggiare i grandi classici del genere, 2001: Odissea nello spazio su tutti, di cui può apparire (senza essere blasfemi) come la versione "attualizzata" ai giorni nostri: sarò matto, ma ogni volta che ci penso mi piace credere che al grande Stanley Kubrick questo film sarebbe senz'altro piaciuto.

La trama è nota: Ellie Arroway, una giovane scienziata determinata e idealista (e soprattutto atea) riesce a captare un segnale alieno proveniente dalla stella Vega, che sembra contenere una richiesta di aiuto. Nel messaggio invece sono contenute le istruzioni per costruire una specie di macchina del tempo che dovrà servire a trasportare un passeggero cui sarà affidato il compito di stabilire il sospirato "contatto". Ovvio che alla fine toccherà proprio alla predestinata Ellie salire sulla navetta, che la porterà a compiere il più straordinario viaggio della storia dell'umanità.

Ellie Arroway è interpretata dall'immensa Jodie Foster, qui nel ruolo forse più bello e sentito della sua straordinaria carriera: una donna sola, colta, tenace, testarda, intrepida, che si muove con le proprie gambe in un mondo pieno di pregiudizi e prevaricazioni, sola contro tutti (soprattutto contro gli uomini) con l'unica forza nelle proprie convinzioni. Un ruolo tagliato su misura per questa attrice poliedrica e bellissima, che rispecchia in modo lampante la sua carriera e la sua vita.

Contact affronta tematiche complesse e delicate quali il rapporto tra scienza e religione (chi dovrà essere il "messaggero" terrestre? L'atea Ellie o un uomo credente e devoto, qui interpretato da un Matthew McConaughey ad inizio carriera), senza tralasciare le implicazioni politiche e sociologiche (quale nazione dovrà costruire la navetta? chi pagherà i costi di fabbricazione?) nonchè le mille problematiche di una società multirazziale che dovrà collaborare per rappresentare unitariamente l'intero pianeta al cospetto degli alieni.

Eppure, nonostante tutto questo, Contact è soprattutto un film incredibilmente poetico, romantico, sognatore, che prende per mano lo spettatore e lo conduce fino ai confini del'immaginario: noi "vediamo" con gli occhi di Ellie e ascoltiamo attraverso di lei tutte le sensazioni della sua incredibile avventura, e come lei ci poniamo le stesse domande che sono alla base del film: siamo soli nell'universo? Potremo mai incontrarci con qualcuno? Saremmo pronti a farlo? Come ci porremo di fronte a "loro"?  Domande senza tempo, poi riprese in seguito altre mille volte in mille altri film (pensiamo per esempio a Interstellar di Nolan, che deve tanto, tantissimo a Contact) tanto da creare quasi un sottogenere dedicato, cui Contact ha fatto da precursore.

Le risposte stanno negli occhi di Ellie, in quelle pupille avide di conoscenza che sin dalla primissima scena ci fanno capire "da che parte stare": in uno degli incipit più belli della storia del cinema ci accorgiamo di quanto siamo piccoli, sperduti e insignificanti al cospetto della Galassia... e allora come potremmo pensare di esser soli? Del resto, come dice Ellie, "L'Universo è un posto molto, molto grande: se ci fossimo solo noi... sarebbe uno spreco di spazio!"

Ed ecco qui, di seguito, la lista dei "colleghi" blogger che hanno aderito con entusiasmo all'iniziativa: vi invito ovviamente a leggere tutte (ma proprio tutte!) le recensioni, con menzione speciale per il "mitico" Lucius Etruscus, che con i suoi... innumerevoli blog (!) ha scritto un vero e proprio trattato sull'argomento. Tanto di cappello, davvero. Buona lettura!

STORIES  (UOMINI VERI)
DELICATAMENTE PERFIDO  (MOON)

26 commenti:

  1. Contact piace molto anche a me, soprattutto nel finale xD

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    1. Lo credo, Arwen: è un finale indimenticabile! :)

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  2. L'ho visto e lo ricordo anche abbastanza bene, ma la visione risale almeno a una quindicina di anni fa, quando ancora frequentavo le superiori. Ad ogni modo, uno dei miei film di Zemeckis preferiti e anche di fantascienza in assoluto.

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    1. Il bello di questi "days" è anche quello di spronarti a rivedere film che non vedevi da tempo, per mille ragioni, e ritirarli fuori dal cassetto come fossero ricordi preziosi... per me, almeno, è stato così :)

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  3. D'accordissimo su Zemeckis, ma sul film in questione ho alcune riserve, soprattutto perché è rimasto poco impresso.

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    1. Sono gusti. A me è rimasto impresso fin dalla prima visione, al cinema, e da allora lo rivedo e lo consiglio a tutti, ogni volta che posso.

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  4. Bob Zemeckis è sottovalutato, proprio in virtù dei suoi film "commerciali", e si, Nolan questo film lo ha visto e rivisto parecchie volte, tanto che gli ha scippato anche McCoso come protagonista, anche se in momento diversi della carriera dell'attore a livello di credibilità. Il finale del tuo post rende giustizia ad un film molto bello, che sta a metà tra Spielberg e i problemi di comunicazione con un'altra razza aliena di "Arrival". La scena di Ellie che corre fino a chiudere lo specchio del bagno è una prova che Zemeckis è davvero elegante nella sua regia, al resto ci pensa Jodie Foster, sempre molto intensa e se mi è concesso, anche bella ;-) Cheers!

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    1. Condivido tutto. Anche secondo me "Interstellar" ha dei debiti enormi verso "Contact": non a caso l'autore del soggetto del film di Nolan, lo studioso Kip Thorne, all'epoca era il supervisore tecnico di "Contact". Solo un caso? Non penso. Così come la figura di McCounaughey, all'epoca considerato soltanto un bellimbusto "bello e impossibile"... Sulla Foster, poi, sfondi davvero una porta aperta: è la mia attrice preferita da sempre, per la più grande in assoluto.

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  5. Condivido in pieno la tua riflessione sul cinema di Zemeckis che, pur senza aver mai (forse) inserito tra i suoi titoli un vero capolavoro universalmente riconosciuto, ha lasciato almeno un segno indelebile nella memoria dei cinefili di più generazioni. Ho visto Contact una sola volta parecchio tempo fa appena dopo Interstellar che gli deve moltissimo. Forse, ecco, il tempo non è stato molto clemente ma senza dubbio si tratta di un ottimo film :D

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    1. Hai ragione. Il tempo purtroppo non ha reso giustizia a "Contact", subito derubricato dalla critica a semplice film di genere (che errore!). Eppure, come diciamo tutti, buona parte della fantascienza degli anni 2000 (da "Interstellar" a "Arrival" gli deve tanto. Spero che questo post, nel suo piccolo, contribuisca a farlo riscoprire almeno dagli appassionati.

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  6. Ah, ma allora sono orba, il bannerino c'è! Film che non riesco mai a vedere, e sì che Zemeckis mi piace (a parte un paio di film che sai quali sono ahahah). Grazie per il day, evviva la Luna ed evviva il cinema!

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    1. Grazie a te per avere partecipato, mi ha fatto davvero piacere! Senza di te questi "days" non sono proprio gli stessi! ;)

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  7. Un film quasi perfetto, che entusiasma e affascina nonostante tocchi argomenti spinosi come il rapporto tra scienza e religione e la politica americana. Il libro è molto più complesso e approfondito, ma bisogna dire che il film ne rispecchia completamente lo spirito. Uno dei più bei film di Zemeckis, forse il migliore in assoluto.

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    1. Come ho scritto, in effetti il film semplifica parecchio il romanzo di Sagan, ma va detto che sarebbe stato impossibile concentrare in una durata ragionevole quasi 500 pagine di romanzo! Ad ogni modo, come riconosci anche te, lo spirito è rimasto intatto anche nell'opera di Zemeckis.

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  8. Non lo rivedo da tanto, tanto tempo, tant'è che nemmeno ricordavo ci fosse Matthew McConaughey. Sarebbe impossibile invece dimenticare Jodie Foster ed il finale del film. Ottima scelta per una bellissima iniziativa, grazie d'averla proposta.

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    1. Grazie (anche) a te per avere partecipato! E' sempre un piacere leggerti cara Stephania. Riguardo McCounaughey, in pochi si ricordano la sua partecipazione in "Contact" perchè il film è ovviamente concentrato sulla figura di Ellie Arroway (Jodie Foster, splendida) e anche perchè il divo americano all'epoca era apprezzato più per il suo fisico che le sue doti ancora nascoste..

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  9. Ci avrei scommesso che avresti rispolverato Contact per questo evento! La mia opinione la conosci, non amo il genere nè le ruffianeria di Zemeckis, ma la tua passione e la tua sincerità di fondo su questo regista è ammirevole! <3

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    1. Anch'io rispetto la tua onestà intellettuale! E' uno dei pochi film su cui non ci siamo mai trovati d'accordo, e ci sta, ma so bene che la tua non è certo una critica preconcetta: conforntarsi sulle opinioni diverse, in maniera civile e amichevole, è il bello dei blog (e della critica cinematografica)

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  10. Non credo di averlo visto o, se lo ho fatto, l'ho fatto per sbaglio. Un film sul tema del contatto con Jodie Foster a pelle è un respingente...

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    1. ahi, ahi... questi sono pregiudizi e non vanno bene! ;)
      guardati il film, anche se non apprezzi Jodie Foster. Magari non cambi idea e ti convinci del perchè. o magari no...

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  11. Mi spiace tanto aver perso questa giornata collettiva, ma tra ferie in arrivo e impegni vari ho un calendario programmato che mi permette di stare senza troppi pensieri dietro ad altre visioni.

    Contact fa forse parte dei primi film che mi hanno fatto fare "wow!" davanti alla TV. La sensazione era quella di guardare qualcosa di diverso, di bello, di grande. Io che ero solo una bambina c'ho poi sognato, e ricordo di aver condiviso il tutto con gli amici a scuola, sempre invidiosi delle ore tarde che potevo fare.
    Di McConaughey ovviamente non ricordavo la presenza, prima o poi, per ritrovare certe sensazioni, lo rivedrò.

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    1. Con questo bellissimo commento è come se avessi partecipato, cara Lisa... hai scritto cose personali e sentite, che non posso che condividere. Felice di aver contribuito a farti ricordare questo film che (ci) è rimasto nel cuore <3

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  12. … ci credi che non sono mai riuscito a finirlo? ^^'

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    1. Faccio molta, molta fatica a crederci... ;) e ti invito caldamente a riprovarci!

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  13. Credo di averlo provato a vedere moltissimi anni fa e di non essere riuscita ad arrivare nemmeno a metà, visto quanto mi annoiava la fantascienza. Chissà che, riprovando ora...

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    1. Riprovaci... chissà che non cambi idea! A volte succede ;)

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