lunedì 30 settembre 2019

BOX OFFICE (26 - 29 SETTEMBRE 2019)

Mentre Quentin Tarantino si conferma leader assoluto al box office (veleggia verso i dieci milioni di euro, incassi record per lui) la vera sorpresa del weekend è l'eterno Sylvester Stallone, che evidentemente può ancora contare su una vasta platea di appassionati nostagici del suo ennesimo Rambo. Discreto risultato anche per Ad Astra di James Gray, considerato che si tratta di un film abbastanza particolare e poco commerciale malgrado la presenza di un divo come Brad Pitt.

Delude invece, e parecchio, il risultato di Vivere della Archibugi: appena 250mila euro nel weekend, meno di mille euro a sala. Un flop clamoroso, complice (forse) la scarsa lungimiranza dei distributori italiani e la non eccelsa qualità artistica del film. Peccato.

sabato 28 settembre 2019

AD ASTRA




titolo originale: AD ASTRA (USA, 2019)
regia: JAMES GRAY
sceneggiatura: JAMES GRAY, ETHAN GROSS
cast: BRAD PITT, TOMMY LEE JONES, RUTH NEGGA, DONALD SUTHERLAND, LIV TYLER
durata: 124 minuti
giudizio: 


In un futuro prossimo, misteriosi campi elettrici provenienti dallo spazio profondo minacciano la sopravvivenza della Terra. Toccherà al Maggiore Roy McBride, uno dei migliori astronauti al mondo, dirigersi ai margini del sistema solare per cercare di risolvere il problema. Dopo un viaggio lungo e difficoltoso, però, l'ufficiale scopre a sorpresa che le scariche elettriche provengono dal relitto di un'astronave su cui si era imbarcato suo padre trent'anni prima, e data ormai per dispersa...

giovedì 26 settembre 2019

ANDIAMO AL CINEMA - LE USCITE DELLA SETTIMANA (26 GENNAIO - 2 OTTOBRE)


Uscite importanti e variegate in questo weekend, per una stagione cinematografica partita con il piede giusto. Ce n'è per tutti i gusti: dalla fantascienza filosofica e autoriale di James Gray (che spedisce Brad Pitt nello spazio profondo di Ad Astra), allo scanzonato Yesterday dell'eclettico Danny Boyle (che prova a immaginare un mondo senza Beatles), all'eterno Rambo di Sylvester Stallone, che continua la sua lotta a dispetto dell'età, fino al delicato Vivere di Francesca Archibugi... eh sì, è proprio bello scegliere: a ciascuno il suo film!

mercoledì 25 settembre 2019

C'ERA UNA VOLTA A... HOLLYWOOD



titolo originale: ONCE UPON A TIME IN... HOLLYWOOD (USA, 2019)
regia: QUENTIN TARANTINO
sceneggiatura: QUENTIN TARANTINO
cast: LEONARDO DI CAPRIO, BRAD PITT, MARGOT ROBBIE, AL PACINO
durata: 161 minuti
giudizio: 


Rick Dalton, attore western in declino, e la sua controfigura Cliff Booth (nonchè autista, confidente e factotum) provano ancora a ritagliarsi un posto in una Hollywood che sta cambiando profondamente: siamo nel 1969, quando il giovane regista Roman Polanski (vicino di casa di Dalton) è ormai il nuovo astro nascente e la sua splendida moglie Sharon Tate attira le ammirazioni (e soprattutto le invidie) di opinione pubblica e fan... 

lunedì 23 settembre 2019

BOX OFFICE (19 - 22 SETTEMBRE 2019)


A ciascuno il suo "cult": Quentin Tarantino vola in testa al box-office per la gioia dei cinefili ma, è inutile negarlo, il vero evento della settimana è il documentario di Elisa Amoruso su Chiara Ferragni. Distribuito nei cinema per soli tre giorni, e con un prezzo del biglietto tutt'altro che a buon mercato (dieci euro), il suo Unposted ha incassato ben 1,6 milioni di euro, che ne fanno finora il secondo film italiano più visto della stagione, con una media/schermo altissima.

Ennesimo successo dunque per la "influencer" (si scrive così?) più famosa del pianeta, prontamente rimarcato dalla sua simpatica dolce metà, ovvero il rapper Fedez, che si è subito sentito in dovere di affermare che "il film è andato benissimo malgrado le stroncature della critica, che oggi parla solo per se stessa e a se stessa. è un modo elegante per dire che non contate più un ca**o".

Grazie per avercelo ricordato, caro Fedez. Come faremmo senza di te?

venerdì 20 settembre 2019

MARTIN EDEN


titolo originale: MARTIN EDEN (ITALIA, 2019)
regia: PIETRO MARCELLO
sceneggiatura: PIETRO MARCELLO, MAURIZIO BRAUCCI
cast: LUCA MARINELLI, JESSICA CRESSY, CARLO CECCHI, MAURIZIO DONADONI
durata: 127 minuti
giudizio: 


Il giovane Martin Eden, marinaio di umili origini, s'innamora di una ragazza altolocata, Elena Orsini. La frequentazione con quest'ultima gli schiuderà le porte dell'arte, della cultura e della conoscenza, fino a convincersi di voler diventare scrittore e interessarsi di politica. Ma superare le inevitabili differenze sociali sarà più difficile del previsto...

mercoledì 18 settembre 2019

ANDIAMO AL CINEMA - LE USCITE DELLA SETTIMANA (18 - 25 SETTEMBRE)


Signori, torna Quentin Tarantino. Non occorrerebbe dire altro per presentare il nuovo film di un Autore che, geniale o sopravvalutato che sia (a seconda delle vedute, in ogni caso sempre senza mezze misure quando si parla di lui) ama la Settima Arte come pochi ed è stato capace di inventare un cinema nuovo, personalissimo, traendo spunto da tutti generi e rielaborandoli da par suo. Con C'era una volta a Hollywood firma la sua nona regia. La penultima, dice lui ("arrivo a dieci e smetto..."), staremo a vedere. Intanto godiamoci il suo nuovo lavoro, che ovviamente intriga come non mai!

lunedì 16 settembre 2019

BOX OFFICE (12 - 15 SETTEMBRE 2019)


Il cinema d'essai è vivo è lotta insieme a noi, a dispetto dell'assurdità della distribuzione italiana. L'ennesima riprova viene da Vox Lux, il bellissimo film di Brady Corbet presentato un anno fa alla Mostra del Cinema di Venezia e distribuito (si fa per dire...) in sole 8 sale, che incassa 20.500 euro nel primo weekend, ovvero la media schermo più alta in assoluto (2.562 euro) stracciando It e Il Re Leone. L'ennesima riprova che ormai i cinefili sono merce rarissima ma molto, molto resistente!

venerdì 13 settembre 2019

PAGELLE VENEZIANE : FUORI CONCORSO E SEZIONI COLLATERALI

"Adults in the room", di Costa-Gavras

Dal "vecchio" leone Costa-Gavras al grande documentarista Alex Gibney, da piccoli gioielli sconosciuti come Atlantis o l'italiano Il Varco, fino al vero film-evento di questa Venezia 76, ovvero Us +Them di Roger Waters, autentico testamento musicale e artistico di un autore a trecentosessantagradi sempre impegnato verso il sociale. Sono solo alcuni dei tanti, tantissimi lungometraggi che animano le sezioni collaterali di un festival del cinema, e dove spesso si "annidano" bellissime sorprese. Vedere tutto è impossibile, ma già questi sette titoli mi sento di consigliarveli a scatola chiusa!

martedì 10 settembre 2019

PAGELLE VENEZIANE : CONCORSO


Non è stata un'edizione "memorabile" come le due precedenti (forse irripetibili), e in un certo senso ce lo aspettavamo, era fisiologico... del resto, come dice lo stesso Alberto Barbera, ormai sono i film che scelgono i festival, e non viceversa. Tradotto: quest'anno non era possibile fare meglio con il materiale a disposizione, e comunque il concorso veneziano si è mantenuto su livelli più che dignitosi, con almeno 4-5 titoli di assoluto rilievo e alcune opere forse non del tutto riuscite, ma comunque coraggiose (Larraìn). Alla fine ha vinto Joker, film destinato inevitabilmente a far discutere, che a suo modo entra a pieno titolo nella Storia di Venezia (e non solo). Emblema di una Mostra vitale, al passo coi tempi e sempre aperta alle nuove tendenze. Non è affatto poco.  

lunedì 9 settembre 2019

VENEZIA 76 : VINCE JOKER, LA MOSTRA GUARDA AVANTI


Anche in un'edizione meno "scintillante" degli anni passati, la Mostra di Venezia si conferma capace di stare al passo coi tempi e anticipare le tendenze, premiando per la prima volta nella storia un cinecomic (seppur d'autore) e sdoganando definitivamente un genere fin qui sempre trattato con sufficienza dalla critica. Il successo di Joker è in buona parte anche quello del suo straordinario interprete, Joaquim Phoenix, costretto a rinunciare alla Coppa Volpi a causa di un regolamento assurdo, che però consente a Martin Eden (e a Luca Marinelli) di entrare meritatamente nel palmarès. Meritato anche il premio a J'accuse di Polanski, malgrado l'ostracismo della presidente Martel, molto meno quelli a Anderson e Yonfan. Il buon risultato del cinema italiano è confermato dal premio speciale a Franco Maresco, alla sua la prima volta nel Concorso principale.