giovedì 15 ottobre 2020

ANDIAMO AL CINEMA - LE USCITE DELLA SETTIMANA (15 - 21 OTTOBRE)



Per la prima (e spero ultima) volta da quando tengo questa rubrica, nel mio piccolo scrivo un post per invitare il pubblico a NON andare al cinema. L'appello riguarda un solo film e, credetemi, sono ben consapevole delle enormi difficoltà in cui dibattono in questo periodo gli esercenti di sale cinematografiche. Giusto per dire che non scrivo queste parole a cuor leggero. Ma, davvero, non posso esimermi dal farlo nei confronti di Lockdown all'italiana di Enrico Vanzina: trovo che sia di pessimo gusto, per non dire ignobile, cercare di far soldi ironizzando su una pandemia ancora tragicamente in corso e che ha mietuto fino a oggi più di un milione di vittime in tutto il mondo. E non venitemi a dire che l'intento è quello di far "sorridere" la gente cercando di esorcizzare la paura... ci sono modi e modi ben più decorosi per farlo, e non credo che la comicità vanziniana, da sempre di bassissima lega, sia capace di trattare l'argomento nel modo giusto Per quanto mi riguarda, per la prima (e spero ultima) volta faccio mio il detto "non l'ho visto e non mi piace". E spero che i venticinque lettori di questo blog facciano altrettanto.


LOCKDOWN ALL'ITALIANA
(di Enrico Vanzina, Italia 2020)

Due coppie in crisi (Ezio Greggio e Paola Minaccioni, Ricky Memphis e Martina Stella) si ritrovano costrette a condividere la quarantena sotto lo stesso tetto. Un bieco instant-movie girato in tempi di quarantena, che specula sul Covid per arricchire le tasche di Vanzina e della Medusa. Ignobile, non aggiungo altro. Anche se ci sarebbe tanto da dire...
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IL PROCESSO AI CHICAGO 7
(di Aaron Sorkin, USA 2020)

Chicago, 1968: durante la convention del Partito Democratico un gruppo di giovani pacifisti (ovviamente contrari all'intervento armato in Vietnam) viene arrestato con l'accusa di aver provocato lo scontro tra i manifestanti e la Guardia Nazionale, conclusosi con la dura repressione da parte di questi ultimi. Aaron Sorkin (forse il miglior sceneggiatore vivente) torna a cimentarsi anche nella regia girando questo appassionato pamphlet sulla democrazia e il diritto d'espressione, dirigendo un cast stellare (Sacha Baron Coen, Frank Langella, Mark Rylance, Eddie Redmayne, Joseph Gordon-Levitt). Solo su Netflix, dal 16 ottobre.
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MI CHIAMO FRANCESCO TOTTI
(di Alex Infascelli, Italia 2020)

Nella notte che precede il suo addio al calcio giocato, Francesco Totti ripercorre davanti alla cinepresa di Alex Infascelli tutta la sua carriera, dai primi calci nelle borgate fino ai successi con la Roma e con la Nazionale. Un Totti (anche) inedito, visto soprattutto dal lato privato, in un documentario-omaggio tratto dall'autobiografia "Un capitano" scritta con Paolo Condò. Al cinema solo il 19-20-21 ottobre.
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THE SECRET, LE VERITA' NASCOSTE
(di Yuval Adler, USA 2020)

Una coppia di sopravvissuti all'Olocausto trova rifugio a New York dopo mille peripezie. Ma l'incubo non sembra finito: la donna (Noomi Rapace) riconosce da un fischiettìo il suo carnefice del campo di concentramento. Allucinazione o realtà? Ennesimo, torbido e poco originale thriller sui campi di sterminio. Vedremo quanto ispirato.
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TRASH
(di Luca della Grotta e Francesco Dafano, Italia 2020)

Un film d'animazione tutto italiano dove i protagonisti sono i rifiuti gettati nei bidoni della spazzatura, cui viene offerta una seconda possibilità... idea brillante e originale, nei limiti del budget a disposizione. Merita una chance. 
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ESCONO ANCHE :

IMPREVISTI DIGITALI (di Benoit Delephine, Francia 2020)
ALESSANDRA, UN GRANDE AMORE E NIENTE PIU' (di Pasquale Falcone, Italia 2020)
LA VITA STRAORDINARIA DI DAVID COPPERFIELD (di Armando Iannucci, GB 2019)
SUL PIU' BELLO (di Alice Filippi, Italia 2020)


12 commenti:

  1. Ovviamente non mi ispira manco mezzo di questi film, ma quello di Vanzina oltre a non ispirarmi mi fa vomitare a prescindere.

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    1. Io ho buone aspettative dal film di Sorkin, anche se ovviamente non basta essere grandi sceneggiatori per essere anche grandi registi. Ma ho buone sensazioni. Sul film di Vanzina non intendo sprecare una parola in più di quelle che ho già speso.

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    2. Sì, il dubbio sul film di Sorking è proprio quello. Comunque mi correggo, il documentario su Totti mi interesserebbe proprio guardarlo, invece.

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    3. Infascelli ha già diretto anche un altro documentario, "S is for Stanley, semplicemente magnifico. Questo su Totti lo aspetto con grande curiosità.

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  2. Sottoscrivo ogni parola. Vergognoso.
    Buona serata.
    Mauro

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    1. Davvero, Mauro. Non ci sono parole.
      Buon weekend!

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  3. Eppure i colleghi registi li difendono, solo per corporativismo. E anche buona parte della critica.

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    1. Hai ragione. Proprio l'altro giorno su facebook ho avuto un duro battibecco con un noto critico cinematografico, che difendeva a spada tratta la produzione dei Vanzina. È dura essere imparziali quando si è amici degli amici degli amici...

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  4. Mi ispira "Lasciami andare" ma non sono del tutto convinto.

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    1. Anche a me. Penso che in questo weekend gli darò fiducia. Se non altro si vede una Venezia livida e ben diversa da come siamo abituati a vederla. Città che adoro, petaltro.

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  5. Ti do' ragione, a volte anche il critico più imparziale si può schierare anche senza aver visto il film, e questo è uno di quei casi. Non lo avrei visto comunque ma ti sostengo nella tua avversione. Si può scherzare su tante cose, facendolo nei termini giusti, ma c'è sempre un limite, e qui è stato superato.

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    1. Grazie. In molti mi hanno scritto che l'ironia si può fare su tutto... e posso anche essere d'accordo. Ma semmai DOPO una disgrazia e mai DURANTE, quando le persone soffrono. Senza considerare la proverbiale "grazia" della comicità Vanziniana.

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