martedì 23 agosto 2016

ROBERT REDFORD, OTTANT'ANNI DI FASCINO, PASSIONE E IMPEGNO

Ci sono pochi attori al mondo capaci di reggere un film anche solo (si fa per dire!) con il talento e il carisma, la cui figura è così iconica e totalizzante da resistere all'età, agli acciacchi, ai lifting, alle rughe, agli inevitabili infortuni artistici e professionali. E chi è, ancora oggi, un attore più carismatico di Robert Redford, che a ottant'anni suonati rimane una delle facce più ammirate e simboliche del cinema hollywoodiano, continuando a "stregare" il proprio pubblico esattamente oggi come ieri, in nome di un fascino e di una professionalità davvero senza tempo... (ri)guardatelo, per esempio, in All is lost, uno dei suoi ultimi lavori, dove pur senza mai pronunciare una sola sillaba in tutto il film, si carica sulle proprie spalle il peso dell'intera pellicola, uscendone alla grande!

martedì 16 agosto 2016

EQUALS

(id.)
di Drake Doremus (Usa, 2015)
con Kristen Stewart, Nicholas Hoult, Guy Pearce, David Selby, Jacki Weaver
durata: 101 minuti


Dico la verità: se avessi visto Equals al cinema anzichè, ormai quasi un anno fa, in anteprima alla Mostra del Cinema di Venezia, il mio giudizio sarebbe stato probabilmente meno severo... però, insomma, vedere in concorso al Lido (ribadisco: in concorso!) un film del genere non può non scatenarti dentro istinti di bassa lega! Voglio dire: come si può solo pensare, caro Alberto Barbera, di inserire nel concorso principale, quello che assegna il Leone d'oro, una roba come questa? Domanda ingenua? Allora la riformulo: quali sono i compromessi cui deve scendere un direttore di un festival per fare posto nel "salotto buono" a un film come Equals?

venerdì 12 agosto 2016

MOMENTI DI GLORIA

(Chariots of fire)
di Hugh Hudson (GB, 1981)
con Ian Charleson, Ben Cross, Ian Holm, Nigel Havers, John Gielgud, Lindsay Anderson
durata: 123 minuti

Lo conosciamo da trent'anni eppure, inesorabilmente, ogni volta che sentiamo suonare il tema di Chariots of Fire la mente ci riporta alle immagini di "quei giovani che vissero con la speranza nei cuori e le ali ai piedi"... la partitura musicale di Vangelis è diventata in breve tempo la colonna sonora più famosa della storia del cinema, e addirittura c'è chi ancora oggi neanche immagina che sia associata a un film, si può dire che ormai vive di vita propria. Eppure Momenti di Gloria è una pellicola che, a suo modo, un posto al sole lo merita, soprattutto per il messaggio che porta: non tanto per lo 'spirito olimpico' (che, come vedremo dopo, in realtà è tutt'altro che esaltato), quanto perchè cerca di trasmettere allo spettatore il concetto che nella vita vale sempre la pena di battersi per un obiettivo, qualcosa per cui varrà la pena essere ricordati, piccola o grande che sia.

lunedì 8 agosto 2016

PLAYLIST OLIMPICA


In occasione dei Giochi Olimpici di Rio, la domanda (piuttosto scontata, lo ammetto) mi è saltata subito in mente: quante volte il cinema si è occupato delle Olimpiadi? Quanti film sono stati dedicati alla massima espressione dello sport mondiale? La risposta, a sorpresa, è semplice: pochi, molto pochi, tanto che ho fatto fatica a mettere insieme i sette titoli per questa playlist.
Il motivo, credo, è da ricercarsi nella difficoltà oggettiva con cui si scontrano tutti i film prettamente sportivi, cioè l'estrema difficoltà di far rivivere sul grande schermo emozioni e momenti che, per loro natura, sono già di per sè avvincenti e coinvolgenti, per la natura stessa, appunto, dello sport (attenzione: sto parlando di film a tema strettamente olimpico, in senso sportivo, e non film in cui lo sport è lo strumento per occuparsi di "altro". Sono esclusi, per capirci, film come Munich, One day in September, Unbroken, ecc...)

Tuttavia, come si vede, ci sono state per fortuna delle belle eccezioni. Titoli importanti, qualcuno addirittura eclatante, che può vantarsi di avere un posto importante nella storia. Della storia del cinema a tutto tondo.

lunedì 1 agosto 2016

IL CINEMA CHE VERRA' : I DIECI TITOLI DA NON PERDERE FINO A CAPODANNO

"Jackie", di Pablo Larraìn
Se il buongiorno si vede dal mattino, sarà davvero una stagione da leccarsi i baffi... anzi, perfino il mese di agosto quest'anno, incredibilmente, proporrà titoli mica da ridere per i cinefili ancora in spiaggia. Cominciamo proprio da qui: nelle prossime settimane (diciamo dopo Ferragosto) arriveranno sul grande schermo film di sicuro interesse, che sarebbe un delitto perdere!

giovedì 28 luglio 2016

TIRANDO LE SOMME : COMMENTO "RAGIONATO" ALLA STAGIONE 2015-2016

"Quo Vado?", campione d'incassi 2015/2016

E' stato ancora una volta, come da (facile) pronostico, l'anno di Checco Zalone: il comico pugliese demolisce il record italiano di incassi che già gli apparteneva (con Sole a catinelle) "fermandosi" a un passo dal primato assoluto detenuto da Avatar. A onor del vero, Quo Vado? può comunque vantarsi di essere il film italiano più visto di sempre, almeno da quando esistono le rilevazioni Cinetel: le poche migliaia di euro che lo separano da Avatar sono dovute al fatto che la pellicola di Cameron aveva il prezzo del biglietto maggiorato trattandosi di una visione in 3D... ma tuttavia la sostanza non cambia: Zalone si conferma asso pigliatutto al botteghino, la gallina dalle uova d'oro del cinema italiano, che ha rimpinguato le casse della Medusa ma anche quelle, ben più disastrate, di tanti gestori di sale e multisale che aspettavano come il pane questo film per risollevarsi un po' dalle ultime stagioni di magra.

martedì 26 luglio 2016

STAGIONE 2015 - 2016 : I "FLOP" DELL'ANNO

E dopo i "top", inevitabilmente arriva anche la classifica delle delusioni... che, intendiamoci, vanno prese appunto per quello che sono: non è una lista dei "cattivi" e nessuno di questi film in realtà è inguardabile, sono semplicemente dei titoli dai quali era lecito aspettarsi ben di più (come sempre, a mio personalissimo parere) e che invece hanno tradito le previsioni. Per questo ci sono anche tanti "nomi eccellenti", da Inarritu a Tornatore, da Almodòvar a Refn, cineasti che in passato hanno incantato le platee e che invece stavolta sono scivolati sulla classica "buccia di banana" (anche se qualcuno, in realtà, è recidivo da un bel po'...). Ci può stare, e naturalmente siete padronissimi di non essere d'accordo.

Anzi, diciamo pure che aspetto le vostre "lamentele" (purchè esposte in manieria civile). E' il bello delle classifiche!

(cliccare sul titolo per leggere la recensione completa del film)

lunedì 25 luglio 2016

STAGIONE 2015 - 2016 : I "TOP" DELL'ANNO

"The Lobster", di Yorgos Lanthimos

Estate, tempo di conclusioni. Le sale si svuotano, la gente va al mare, la stagione cinematografica finisce malgrado tanti buoni propositi che mai si realizzano: l'allungamento della stagione resta sempre un sogno (o una chimera, a seconda di come la si guarda) e così, contrariamente alla "moda" di adesso (ovvero di far coincidere l'anno cinematografico con l'anno solare), il sottoscritto preferisce ancora una volta analizzare la stagione da estate a estate, come si è sempre fatto, cominciando a riepilogare i film più belli e importanti di quest'annata.

venerdì 22 luglio 2016

I DUE SUPERPIEDI QUASI PIATTI (BUD SPENCER DAY)

(id.)
di E.B. Clucher [Enzo Barboni] (Italia/Usa, 1977)
con Bud Spencer, Terence Hill, David Huddleston, Luciano Catenacci, Laura Gemser
durata: 109 minuti

Il 1977 non fu (solo) l'anno di Guerre Stellari e Incontri ravvicinati del terzo tipo, di Io e Annie e La febbre del sabato sera, o ancora di Suspiria e Una giornata particolare... fu una grande annata, con grandi film e grandi incassi: era l'epoca d'oro di Hollywood e del grande cinema in generale, la gente tornava ad affollare le sale e, complice anche il difficile periodo storico, al cinema ci si andava anche per farsi due risate (con buona pace di tutti i capolavori che ho appena citato: del resto si può essere benissimo cinefili incalliti e avere anche voglia di evasione, le due cose possono coesistere... eccome!)

martedì 19 luglio 2016

NIENTE DA NASCONDERE

(Caché)
di Michael Haneke (Francia/Austria, 2005)
con Daniel Auteuil, Juliette Binoche, Maurice Benichou, Walid Afkir
durata: 117 minuti

Chi è il misterioso maniaco (se di maniaco si tratta) che perseguita una benestante famiglia parigina recapitandogli strane videocassette contenenti riprese della propria intimità? Come ci si può sentire ad essere spiati da un "nemico" ignoto, invisibile, che non chiede niente in cambio ma mette inesorabilmente a dura prova il sistema nervoso? Michael Haneke è un vero genio, un genio del male, che si serve della macchina da presa per condurci in un vero e proprio inferno dantesco, un museo dell'orrore in cui siamo tutti vittime e carnefici, prigionieri del nostro benessere e delle nostre convinzioni, che ci porteranno all'autodistruzione... Niente da nascondere è il film-simbolo di questi giorni impazziti, un'agghiacciante e lucidissima spiegazione, di gran lunga migliore di qualsiasi talk-show, dell'inumana violenza cui stiamo assistendo.