lunedì 9 dicembre 2019

GOLDEN GLOBES 2020: PER ORA VINCE NETFLIX...


Come ogni anno, con l'annuncio delle nomination per i Golden Globe Awards (la cui 77.edizione si terrà a Los Angeles il prossimo 5 gennaio) la stagione dei premi cinematografici entra nel vivo. Anche se, beh... mai come quest'anno la denominazione "cinematografici" ci pare traballante: scorrendo l'elenco delle candidature, infatti,  appare chiaro quanto la rivoluzione Netflix abbia ormai influenzato tutto il cinema mainstream. Basta guardare i numeri: ben quattro titoli su dieci candidati complessivi come miglior film portano il marchio della piattaforma streaming più famosa al mondo (The Irishman, Storia di un matrimonio, The Two Popes e Dolemite is my name) per 17 candidature complessive. Aldilà di come andranno le cose durante la serata di premiazione, sarà impossibile per il sistema non tenerne conto.

BOX OFFICE (5 - 8 DICEMBRE 2019)


Potenza delle serie tv (che io non guardo, per mille motivi): L'Immortale di Marco D'Amore è il film più visto della settimana per media schermi/incassi, una specie di spin-off di Gomorra (la serie) che evidentemente fa presa su un pubblico ormai sempre più appiattito su questi prodotti. Una tendenza irreversibile di cui d'ora in avanti dovremo per forza tenere conto parlando di box-office e strategie commerciali.

Piuttosto deludente invece il risultato di Cena con delitto di Rian Johnson: la speranza (di produttori ed esercenti) di ripetere l'exploit di Assassinio sull'Orient Express pare destinata a morire già dopo il primo weekend. I tempi e le mode cambiano in fretta.

domenica 8 dicembre 2019

EFA 2019: LANTHIMOS PIGLIATUTTO, ITALIA A MANI VUOTE



Trionfo de La Favorita di Yorgos Lanthimos alla 32. edizione degli European Film Awards, ovvero gli Oscar europei: nella cerimonia tenutasi ieri sera a Berlino il film anglo-greco si è portato a casa ben otto statuette, tra cui tutte le più importanti (miglior film, miglior commedia, miglior regista, miglior attrice, andato a Olivia Colman). Certo, fa un po' strano vedere vincere un film uscito al cinema ormai più di un anno fa e protagonista della scorsa Awards Season, ma le regole degli EFA sono diverse da quelle dell'Academy e degli altri premi... a farne le spese purtroppo è stato il cinema italiano, con Il Traditore di Marco Bellocchio che, forte di quattro candidature "pesanti", torna a casa a mani vuote.

venerdì 6 dicembre 2019

STORIA DI UN MATRIMONIO





titolo originale: MARRIAGE STORY (USA, 2019)
regia: NOAH BAUMBACH
sceneggiatura: NOAH BAUMBACH
cast: ADAM DRIVER, SCARLETT JOHANSSON, LAURA DERN, ALAN ALDA, RAY LIOTTA
durata: 136 minuti
giudizio: 



Una coppia con un figlio piccolo entra in crisi: seguiranno la separazione e le lunghe pratiche per il divorzio, che si rivelerà molto più difficile e sofferto del previsto.


giovedì 5 dicembre 2019

ANDIAMO AL CINEMA - LE USCITE DELLA SETTIMANA (5 - 11 DICEMBRE)


Ben nove film in uscita al cinema nel weekend, ma ancora una volta il più bello lo distribuisce Netflix: Storia di un matrimonio è il racconto struggente e devastante di un amore finito, con Adam Driver e Scarlett Johansson meravigliosi interpreti. Inspiegabilmente snobbato a Venezia, lo ritroveremo di sicuro in corsa per gli Oscar. Non perdetelo!

lunedì 2 dicembre 2019

BOX OFFICE (28 NOVEMBRE - 1 DICEMBRE 2019)


Il nuovo capitolo di Frozen ovviamente sbanca il botteghino, ma a noi cinefili fa particolarmente piacere il secondo posto di Un giorno di pioggia a New York: è davvero speciale l'affetto che il pubblico italiano riserva a Woody Allen, tanto da "aspettarlo" trepidante anche dopo un anno di riposo forzato. Delude invece (e anche questa è una buona notizia) il nuovo film di Roland Emmerich, il retorico e fracassone Midway, snobbato anche dal pubblico dei multiplex...

sabato 30 novembre 2019

UN GIORNO DI PIOGGIA A NEW YORK




titolo originale: A RAINY DAY IN NEW YORK (USA, 2018)
regia: WOODY ALLEN
sceneggiatura: WOODY ALLEN
cast: TIMOTHEE CHALAMET, ELLE FANNING, SELENA GOMEZ, DIEGO LUNA, JUDE LAW, LIEV SCHREIBER
durata: 92 minuti
giudizio: 



Due ragazzi innamorati si concedono un weekend romantico in una New York piovosa e tentatrice, i cui meccanismi metteranno a dura prova la loro relazione.

mercoledì 27 novembre 2019

ANDIAMO AL CINEMA - LE USCITE DELLA SETTIMANA (27 NOVEMBRE - 4 DICEMBRE)


E' una settimana importante, dove scendono in campo tre "mostri sacri" del cinema (e non solo): fa un po' specie che il film più atteso, The Irishman di Martin Scorsese, dopo un timido vernissage in poche sale venga distribuito ufficialmente da una piattaforma streaming, ma dovremo abituarci all'idea... i tempi cambiano. Un altro gradito ritorno è quello di Woody Allen, dopo l'assurdo anno sabbatico imposto dalla produzione a causa dei noti problemi del regista col movimento #metoo, mentre i fan di Bruce Springsteeen (e chi non lo è?) potranno ammirare il Boss nell'inedita veste di regista: il suo documentario Western Stars (tratto dall'omonimo album) promette già di diventare un autentico cult.

lunedì 25 novembre 2019

BOX OFFICE (21 - 24 NOVEMBRE 2016)


Il ritorno di Cetto Laqualunque, alias Antonio Albanese, porta di nuovo un film italiano in testa al box office settimanale, compensando gli scarsi risultati dei film di De Sica e, in proporzione alle attese, anche di Alessandro Siani. Ottimo esordio anche per L'ufficiale e la spia di Polanski, mentre reggono (ancora) benissimo Parasite e Belle Epoque, le autentiche, vere sorprese di questa prima parte di stagione.

venerdì 22 novembre 2019

L'UFFICIALE E LA SPIA




titolo originale: J'ACCUSE (FRANCIA, 2019)
regia: ROMAN POLANSKI
sceneggiatura: ROBERT HARRIS, ROMAN POLANSKI
cast: LOUIS GARREL, JEAN DUJARDIN, MATHIEU AMALRIC, GREGORY GADEBOIS, EMMANUELLE SEIGNER
durata: 126 minuti
giudizio: 



Parigi, 1895. L'ufficiale francese Georges Picquart, appena nominato capo dei servizi segreti transalpini , scopre che sono state falsificate alcune prove a carico del generale Alfred Dreyfus, accusato ingiustamente di aver trasmesso informazioni riservate alla Germania e ora detenuto presso l'Isola del Diavolo, in mezzo all'Oceano Atlantico. Picquart si rende conto ben presto che l'unica colpa di Dreyfus è quella di essere ebreo e cercherà in ogni modo di scagionarlo, anche a rischio di mettere a repentaglio la sua carriera e la sua vita.